Una decina di ex militari francesi, tra cui alcuni veterani delle forze speciali e della Legione Straniera, si sarebbero uniti ai ranghi dei diversi gruppi jihadisti che combattono in Siria e in Iraq: lo ha reso noto il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian. Le Drian ha definito “di un’estrema rarità” i casi di ex militari “tentati da un’avventura jihadista”: secondo la stampa francese la maggior parte di loro si sarebbe arruolata nelle milizie sunnite dello Stato Islamico (Isis). In particolare, il quotidiano l’Opinion riporta il caso di un ex membro dei paracadutisti della Marina – che costituiscono uno dei corpi speciali delle forze armate francesi – originario del Maghreb, che dopo cinque anni di servizio sarebbe stato assunto da un istituto di sicurezza privata impegnato nella protezione dei siti petroliferi in Arabia Saudita; qui avrebbe aderito progressivamente alle posizioni dell’Islam più radicale e dopo essere stato licenziato si sarebbe recato a combattere in Siria.
L’ATTACCO DEL CONSAP POLIZIA: La Francia assume poliziotti e potenzia l’intelligence in chiave antiterrorismo….l’Italia blocca le assunzioni e chiude i posti di Polizia. Il Sindacato di Polizia Consap fa un appello ai politici perché venga urgentemente rivisto il modello sicurezza italiano
A seguito delle terribili vicende che hanno coinvolto la Francia il Governo di Hollande ha deciso di potenziare con 1.400 nuovi agenti i servizi di intelligence, mentre per contrastare il terrorismo è prevista l’assunzione di altre 2.680 persone nei prossimi tre anni, con uno stanziamento globale di quasi 450 milioni di Euro.
Ma l’Italia, in concreto, cosa sta facendo per il contrasto al terrorismo islamico? A breve dovrebbe essere varato un pacchetto di misure, già preannunciate dal Ministro Alfano: mi dispiace deludervi ma, stando a quanto trapelato fino ad ora, non siamo sulla stessa lunghezza dei cugini d’oltralpe.
Sono previste pene ad hoc per i foreign fighters, controlli rigidi e ritiro del passaporto per i sospetti, divieto di vendita dei precursori di esplosivi, stretta sul web con oscuramento dei siti che inneggiano alla violenza e, probabilmente, la creazione di una super procura nazionale antiterrorismo. È stata ventilata anche una proroga dell’operazione strade sicure affidate ai militari, data l’eccezionalità del momento. Una operazione che potrebbe costare altri 12 milioni di euro fino a giugno. Ma tutto questo, senza avere una Polizia solida, forze dell’ordine ben strutturate, equipaggiate, coordinate, con una intelligence dotata di mezzi e strumenti necessari, credete possa veramente arginare l’emergenza terrorismo?
In questo momento- dichiara Igor Gelarda Dirigente Nazionale e Segretario Regionale Sicilia- non sembra previsto nulla che possa riguardare il potenziamento, o il consolidamento dei principali strumenti di lotta al terrorismo, ossia le Forze dell’Ordine! Anzi, al contrario, sembra che il piano di depotenziamento di queste stia proseguendo.
Da circa un anno il Dipartimento della Pubblica Sicurezza paventa la chiusura di oltre 250 presidii di Polizia sparsi in tutta Italia. Si tratterebbe di una operazione di razionalizzazione finalizzata ad una migliore efficienza del “sistema polizia”. Tutto questo sarebbe reso necessario per la carenza di organico della Polizia di Stato, oggi circa 95.000 unità sulle 117.000 previste. Ma con il blocco parziale del ricambio di uomini, il cosiddetto turn over, entro il 2020 i poliziotti saranno appena 80.000 unità, e con una età di tutto rispetto, dato che abbiamo già superato i 40 anni di media.
Nessuno parla di assunzioni straordinarie tra le forze dell’Ordine italiane- aggiunge il Segretario Regionale Aggiunto della Sicilia Carmelo Catalano- assunzioni che procedono ormai con il contagocce. Anzi, paradosso dei paradossi, abbiamo alcune centinaia di giovani che sono idonei al concorso per l’assunzione in Polizia, ma sono fuori graduatoria e non vengono assunti. La loro assunzione avverrebbe a costo zero, visto che ormai i soldi per il concorso li abbiamo spesi, e sarebbero forze fresche, giovani e motivate da impiegare per la nostra sicurezza! Né tantomeno si parla di potenziamenti di intelligence con i numeri da capogiro preannunciati dai Francesi.
Della penosa situazione di mezzi e di locali delle forze dell’Ordine sapete già. Come sapete già del taglio del monte ore straordinari che limitano così la possibilità di fare attività di prevenzione e indagine. Mancano le divise e anche questo lo sapete. Però impegniamo centinaia di Poliziotti per accogliere i migranti alle banchine dei porti. Abbiamo i poliziotti più accoglienti d’Europa. Facciamo un appello a tutte le forze politiche del Paese perché collaborino a dare, subito, una svolta concreta e forte al modello sicurezza italiano, senza dovere attendere che qualcosa di brutto accada anche nel nostro Paese.

