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Lanciata la rete per la sindrome di Asperger

Lanciata a Milano la rete per la sindrome di Asperger alla presenza del senatore Mario Mantovani, Vicepresidente e Assessore alla Salute della Regione Lombardia. L’iniziativa organizzata da ASA, Associazione Sindrome di Asperger, ha visto la partecipazione di oltre 200 persone tra esperti neuropsichiatri, psichiatri, psicologi, pediatri, educatori, insegnanti, famiglie, pazienti, associazioni, cooperative. La probabilità di incontrare nella nostra vita più di una persona con Sindrome di Asperger è molto alta: un caso su 88 in base ai dati del Centre for Disease Control and Prevention, presentati dalla dott.ssa Cristina Panisi, che ha sottolineato come l’autismo e la sindrome di Asperger per le variabilità di sintomi e disturbi siano difficili da diagnosticare. Nel complesso i disturbi dello spettro autistico hanno la prevalenza di un caso su cento.

Spesso la Sindrome di Asperger è associata a nomi di eccellenze quali Einstein, Newton, Steve Jobs solo per citarne alcuni, ma l’eccellenza non è la regola perché questa disabilità ha varie sfaccettature e solo un impegno costante ed un lavoro in sinergia e in rete tra operatori sanitari, associazioni , famiglie, centri di ricerca e istituzioni potrà dare risultati concreti sul territorio. “Stiamo affrontando un momento delicato,” ha detto Mario Mantovani, vicepresidente e assessore alla salute della Regione Lombardia,”stando alle più recenti valutazioni medico-scientifiche americane ci sono più possibilità nel campo della ricerca per questa sindrome che necessita di maggiore informazione e formazione”. I progetti della rete sono: corsi di formazione per pediatri ; corsi di informazione per insegnanti ed educatori, di cui ha parlato la dott.ssa Bruna Baggio, dell’Ufficio Regionale Scolastico della Lombardia;estensione ai bambini con sindrome di Asperger del programma Mentore “ un adulto per amico” attuato da parecchi anni nelle scuole milanesi dalla Società Umanitaria, che ospitava il convegno; attività ricreative che consentano, in base agli interessi, e alle fasce d’età, possibilità di incontro tra le persone con questa sindrome; allestimento di abitazioni in cui i ragazzi a piccoli gruppi, possano trascorrere dei fine settimana seguiti da educatori professionisti per uscire dal nucleo familiare e diventare più autonomi; progetti per l’inserimento nel mercato del lavoro di persone affette da questa sindrome; uno sportello attivo ogni mercoledì dalle 9.00 alle 13.00 presso l’Umanitaria di ascolto.

Si punta a migliorare la qualità della vita delle persone con questa sindrome”, spiega la dott.ssa Milena Polidoro, Presidente di ASA,” con l’obiettivo di trasformare , attraverso una solidarietà tangibile e rispettosa , una condizione di disabilità in una condizione di normalità in funzione del potenziale proprio di ogni singolo individuo, fornendo servizi e assistenza personalizzate” . Tra i progetti della rete ASA in collaborazione con l’associazione Diesis presso l’ex convento di Santa Maria delle Grazie, sede della Società Umanitaria in Vailate, si svolgeranno dei fine settimana dedicati ai giovani che hanno la sindrome di Asperger per incrementare la socializzazione e l’acquisizione di autonomia.