Laura Boldrini risponde a Matteo Renzi che l’aveva accusata di essere andata oltre il suo ruolo: «Ho difeso solo le prerogative della Camera». Così il presidente della Camera Laura Boldrini. «Io leader di uno schieramento di sinistra? – ha aggiunto la Boldrini in un’intervista a SkyTg24 (ospite del programma ‘L’intervista di Maria Latella’) – È un’operazione che non so da dove nasca».
«Difendere le prerogative del Parlamento è doveroso – ha aggiunto il presidente della Camera Laura Boldrini – ma da qui a dire che voglio fare la leader ce ne passa, come si può dire una cosa del genere? È poco coerente, sprechiamo tempo in voli pindarici: questo è uno dei difetti della politica e del giornalismo che si occupa politica. Ho difeso le prerogative del Parlamento e della Camera non sono uscita dal perimetro, ritengo di essere stata nel mio perimetro, è normale che ci sai una dialettica tra poteri dello Stato».
In merito alla Festa della donna e al ruolo nelle istituzioni, la Boldrini ha affermato: «Abbiamo una legislatura con il 30% dei deputati donna, è importante che si recepisca questo dato. Le parole hanno un loro peso, va riconosciuto alla donna il genere femminile per non mascolinizzarla quando ha raggiunto il loro ruolo. E che non declinare al femminile sia un errore non lo dico io, ma lo dice l’Accademia della Crusca».
Boldrini ha aggiunto di non voler essere chiamata “presidentessa”: «Non mi piace, preferisco “la presidente” e ha ribadito di non temere di essere “ridicolizzata per questa battaglia».
Quanto alla legge elettorale, Boldrini ha spiegato: «Al Senato c’è stato un cambiamento positivo sull’alternanza uomo-donna che alla Camera non siamo riusciti a introdurre: non sono una fan delle quote».

Seguici su
Laura Boldrini risponde a Matteo Renzi che l’aveva accusata di essere andata oltre il suo ruolo: “Ho difeso solo le prerogative della Camera”, ha detto la numero uno di Montecitorio. “Io leader di uno schieramento di sinistra? È un’operazione che non so da dove nasca”
