Sarebbe stato il Montenegro uno dei principali centri degli interessi di Valter Lavitola prima del suo arresto. È quanto riferisce il quotidiano Libero, secondo cui tra il 19 e il 21 giugno 2026 l’imprenditore si sarebbe recato nel Paese balcanico insieme alla compagna brasiliana Adriana, anche nel tentativo di aprire un conto presso la banca Hipotekarna. Nel Paese, secondo la ricostruzione del quotidiano, Lavitola avrebbe avuto come referente l’imprenditore Srdjan Kuljača. E proprio nei rapporti con l’imprenditore montenegrino si inserisce la storia di un tablet bianco, al centro di alcuni interrogativi sui rapporti finanziari di Lavitola con il Montenegro.
Durante il viaggio di giugno, infatti, Lavitola avrebbe cercato di risolvere alcune questioni legate all’home banking della banca Hipotekarna, ma i problemi di accesso ai servizi bancari sarebbero rimasti irrisolti. Dopo la perquisizione del 4 luglio e prima dell’arresto, non potendo più recarsi personalmente all’estero, Lavitola avrebbe affidato il tablet a una persona di fiducia diretta in Albania. Il 19 agosto, secondo quanto ricostruito da Libero, l’emissario avrebbe consegnato il dispositivo proprio a Kuljača.
È sulla ragione di quella consegna che il quotidiano solleva alcuni interrogativi: il tablet doveva essere semplicemente aggiornato con l’app della banca oppure poteva servire a qualcosa di più? E perché proprio Kuljača sarebbe stato autorizzato a intervenire sul dispositivo? Domande alle quali dovranno dare risposta gli accertamenti della procura di Roma. Il fascicolo è affidato al pm Edoardo De Santis ed è coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi.
L’operazione immobiliare da 300mila euro
Tra gli interessi montenegrini di Lavitola ci sarebbe anche un’operazione immobiliare del valore di circa 300mila euro. In una mail del 10 giugno, riferisce Libero, Lavitola avrebbe scritto: “Montenegro: valore 300 k. Pagamenti mi accordo io per tutti”. La bozza di un “contratto Opzione Montenegro”, visionata dal quotidiano, riguarderebbe due terreni nella zona di Sveti Stefan e Budva. La venditrice sarebbe la società Italian Investment, la cui direttrice risulterebbe essere Jelena Kuljača, moglie di Srdjan. Il quotidiano collega inoltre l’imprenditore alla struttura turistica Old House, nel borgo di Kuljače.


