L’auto utilizzata dall’ergastolano Fabio Perrone per la fuga di venerdì dall’ospedale Vito Fazzi di Lecce è stata trovata a Trepuzzi. La scoperta è stata effettuata dalla polizia municipale in via Campania, una strada non certo periferica del paese, a poche centinaia di metri dal Comune. Perrone era salito a bordo della Toyota Yaris dopo aver costretto una donna che la stava parcheggiando nei pressi dell’ospedale a scendere e si era allontanato in tutta fretta imboccando la tangenziale di Lecce in direzione ovest.
La sua prima tappa, a quanto pare, è stato il suo paese natale, dove ha abbandonato l’auto e probabilmente è stato preso in carico da qualcuno che lo ha accompagnato in un nascondiglio sicuro. Come ha spiegato nei giorni scorsi il procuratore di Lecce, Cataldo Motta, è quasi escluso che l’ergastolano abbia programmato l’evasione facendosi aiutare da qualcuno, ma è altrettanto certo che abbia poi trovato una rete di fiancheggiatori, che lo stanno aiutando a nascondersi.
Perrone il 28 marzo 2014 per uno sguardo e qualche parola di troppo uccise con 15 colpi di pistola nei pressi di un bar a Trepuzzi (Lecce) il 45enne di etnia rom Fatmir Makovich e ferì gravemente suo figlio sedicenne. Qualche giorno più tardi fu arrestato. Non era una recluta della patrie galere: sei anni prima del delitto aveva finito di scontare una condanna a 18 anni di reclusione perché coinvolto nelle attività mafiose della Scu, la potente mafia salentina.
