Punti chiave
Si occupando di crollo degli stipendi, di crollo della produzione industriale, di carburanti alle stelle, di liste alla sanita’, di sicurezza? Invece da giorni il Parlamento e’ bloccato perche’ questa maggioranza ha deciso che la priorita’ e’ la legge elettorale, perche’ si vogliono cambiare le regole del gioco passando dalla stabilita’ alla inamovibilita’”. Lo ha detto Giuseppe Conte in Aula alla Camera, in dichiarazione di voto sulla legge elettorale. “Questa legge e’ fatta per imbullonarvi alle poltrone. E’ una legge truffa”, aggiunge Conte.
L’Aula della Camera è ancora semivuota nonostante siano già iniziate le dichiarazioni di voto finale sulla legge elettorale. I deputati stanno arrivando alla spicciolata. Presente la ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati.
La Camera è al voto sulla riforma della legge elettorale. È stato respinto l’emendamento che avrebbe reintrodotto il voto di preferenza: Fratelli d’Italia ha sostenuto la proposta dei “vannacciani”, mentre Lega e Forza Italia hanno votato contro. La modifica non è passata, ma ha raccolto 139 voti favorevoli, facendo emergere una divisione nella maggioranza.
L’Aula ha intanto approvato a scrutinio segreto il primo articolo della riforma con 208 sì, 143 no e 3 astenuti. Il testo introduce un sistema proporzionale con un premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori per la lista o la coalizione che supera il 42% dei voti. È prevista anche l’indicazione del candidato premier al momento del deposito dei contrassegni.
Via libera all’unanimità all’emendamento sul voto dei fuorisede, che permetterà a studenti, lavoratori e persone in cura di votare nel Comune del domicilio temporaneo. Proseguono le votazioni sugli altri articoli, mentre il voto finale sul provvedimento è previsto in mattinata.
Dall’opposizione arriva l’attacco della segretaria del Pd Elly Schlein: “Meloni fischietta come se non fosse successo niente”.

