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Cronache
Legionella, è allarme da Roma a Milano

La legionella torna a fare paura. Dopo i sei casi registrati a Bresso, nel milanese - che sarebbero dipesi da lavori estivi eseguiti sull'acquedotto - l'allarme si è spostato a Roma, negli uffici della corte d'appello. Per il presidente, Luciano Panzani, è stata "accertata una presenza molto elevata del batterio, che se non controllato può provocare guai molto seri".

LA SITUAZIONE A MILANO - Sarebbero dipesi da lavori estivi eseguiti sull'acquedotto. Questa l'ipotesi piu' accreditata, formulata dall'assessore lombardo alla Salute, Mario Mantovani, che oggi ha risposto in Consiglio regionale a due interrogazioni, una del Pd e un'altra della Lega Nord. Parlando dei 6 casi, tra i quali si e' registrato anche un decesso, Mantovani ha sottolineato che "pur in assenza di una prova documentale, al momento la principale ipotesi patogenetica e' legata ai lavori estivi sul tratto di acquedotto che attraversa il centro del Comune".

Questo "in considerazione dell'ubicazione delle abitazioni dei 6 casi (poste tutte a valle o a breve distanza dal punto dei lavori), della correlazione cronologica, della quasi contemporaneita' sintomatica e della rilevanza numerica (6 casi in 20 giorni quando negli ultimi 5 anni abbiamo avuto nel Comune di Bresso complessivamente 4 casi)". Infine Mantovani ha sottolineato che "l'assessorato alla Salute, che ha la competenza di fornire i necessari indirizzi tecnici, sta seguendo con scrupolosa attenzione l'evolversi dell'intera vicenda in stretto legame con l'Asl di Milano per i necessari interventi di prevenzione a tutela della salute dei cittadini di Bresso e dell'intero territorio coinvolto".

La ASL Milano sta svolgendo un importante lavoro di approfondimento della situazione, per determinare la causa delle infezioni da legionella avvenute nel territorio del comune di Bresso. Posto che – sulla scorta dell’esperienza passata - non è scontato che sia possibile individuare precisamente una causa, sono state comunque fatte numerose analisi sui pozzi e sulla rete. I prelievi sono stati fatti sia dal Laboratorio Analisi di Amiacque, che li ha affidati ad un laboratorio esterno per l’analisi, sia dalla ASL, che ha fatto le analisi in proprio. La legionella risulta completamente assente da tutti i campioni analizzati: l’acqua della rete idrica non presenta quindi alcuna traccia di legionella. Inoltre il Gruppo CAP sottolinea che non esiste alcuna correlazione fra i lavori eseguiti sulla rete idrica e i casi di legionellosi riscontrati: ad Agosto e Settembre CAP Holding ha eseguito lavori sul territorio di Bresso, in due fasi successive. In entrambe le fasi si è proceduto, nell’ordine, a posare la nuova tubazione in sostituzione di quella esistente; riempire la nuova tubazione con l’acqua di rete proveniente dalle traverse in esercizio, sanificare e spurgare la nuova tubazione; riportare gli allacciamenti della vecchia tubazione sulla nuova, sanificata; abbandonare la vecchia tubazione; switchare la nuova configurazione. Le lavorazioni sono state condotte secondo le “norme tecniche per la costruzione di reti acquedottistiche” redatte dalla Direzione tecnica aziendale, che offrono garanzia affinché i lavori siano eseguiti nella massima sicurezza. Negli ultimi mesi e anni il Gruppo CAP ha eseguito un gran numero di interventi, realizzati in modo analogo, e non si è mai riscontrato alcun problema di carattere sanitario. Il presidente del Gruppo CAP, Alessandro Russo, sottolinea l’importanza della manutenzione degli domestici: "La manutenzione degli impianti domestici è tanto importante quanto il lavoro che le nostre aziende fanno 24 ore su 24 per garantire la qualità dell'acqua. Purtroppo i controlli di tutta la filiera che con le indicazioni dell’Istituto superiore di Sanità noi facciamo insieme alle Asl, con le agenzie per l'ambiente e tramite i nostri laboratori, non potranno mai arrivare fino all'interno delle case dei cittadini. Sarebbe molto utile fare un'opera di educazione e di informazione sulla manutenzione domestica, magari coordinandosi dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute e sfruttando la capillare presenza delle nostre aziende sul territorio".

EMERGENZA A ROMA - E' allarme legionella negli uffici della corte d'appello di Roma. Lo ha reso noto il presidente Luciano Panzani incontrando tutto il personale in una riunione informativa organizzata nell'aula Occorsio. "I topi non rappresentano la mia principale preoccupazione - ha detto il magistrato - mi preoccupa la legionella che, se non controllata, puo' provocare guai molto seri. Ma ritengo che siano stati fatti dei controlli tempestivi". La scoperta della legionella risale ad alcuni giorni fa: "Controllando periodicamente gli impianti di condizionamento dell'aria - ha spiegato Panzani - si e' accertata una presenza molto elevata del batterio. Gli impianti sono stati cosi' disattivati e, nel verificare la rete idrica, i tecnici hanno individuato la contaminazione nell'impianto di dolcificazione che toglie il cloro dall'acqua. Cosi' abbiamo affisso nei bagni l'avviso che l'acqua non e' potabile e sono state imposte severe prescrizioni al gestore del bar interno alla corte d'appello".

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