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Cronache

"Per la prima volta al Consiglio europeo entreranno il dolore e la morte, la frustrazione che la tragedia di Lampedusa ha portato". Lo ha sottolineato Enrico Letta in Aula alla Camera. "Non possiamo conformarci all'internazionalizzazione dell'indifferenza", ha spiegato il premier, "ne' tantomeno nell'europeizzazione dell'indifferenza. L'Europa non puo' stare a guardare. Se lo fa muore".

Enrico Letta ha messo in guardia su possibili nuove tragedie dell'immigrazioni come quelle che di recente ci sono state a Lampedusa. "Nessuno si illuda che queste tragedie siano occasionali o destinate a fermarsi con il cattivo tempo", ha ammonito in Aula alla Camera.  "Siamo in prima fila per costruire l'Europa dei popoli per dimostrare ai cittadini di essere il progetto politico, il sogno, piu' lungimirante dal Dopoguerra a oggi". Cosi' il premier Enrico Letta, parlando in aula alla Camera sul Consiglio Ue di giovedi' e venerdi', indicandolo come il primo passaggio in vista del semestre italiano di guida dell'Unione. "L'Europa si deve occupare di cose concrete e comprensibili, dalle tariffe roaming all'immigrazione. Il secondo filo comune del prossimo consiglio deve essere l'integrazione, perche' solo insieme noi europei possiamo fare la differenza, dobbiamo superare gli steccati nazionali. Abbiamo l'occasione di fare questo salto in avanti sin da ora e nel prossimo parlamento europeo". "L'Italia - ha spiegato Letta - deve arrivare a questo appuntamento pronta, fiera dei sacrifici fatti e forte della nostra idea di Europa".

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