Illustrissimo Presidente Enrico Letta, sono molto spiacente per l’attentato che l’altro ieri ha funestato il Giuramento del Governo. Seguendo la televisione, alcuni politici si sono abbandonati ad argute e profonde riflessioni, cercando di dare una chiave di lettura a quel deprecabile gesto. Tanti hanno fatto passare per pazzo l’attentatore, forse farà comodo questa versione, ma non è così. Io deprecando il gesto perchè di natura pacifica e diciamolo pure un po’ vile, non mi sogno di entrare nel merito della giustizia o meno dell’atto, è chiaro che una persona civile non può che condannare un simile atteggiamento, ma, mi limito soltanto a dare la mia chiave di lettura. Questa persona, è stata messa con le spalle al muro dagli eventi e sopratutto da una classe di governo inetta, ladra ed egoista; una persona che non sa più come campare, non avendo un appoggio economico, il supporto di una famiglia, o sceglie di fare il barbone vivendo sotto i ponti e frugando tra i rifiuti,oppure se ha un carattere diverso, un po di “attributi”, sceglie di fare quello che ha fatto, o meglio quello che voleva fare, un gesto eclatante per farla pagare a qualche politico.
La sua è stata una scelta; andando in galera sarà accudito, troverà un tetto anche se con le sbarre, un minimo per poter vivere, vitto alloggio, stiratura e lavanderia, assistenza sanitaria etc.; anche questo è un modo estremo di farsi pensionare da uno Stato parassita. Questo, ci deve far riflettere a tutti, di questi tipi ne potrebbero sorgere tanti, o si cambia il modo di agire della politica e si agisce per il bene comune, o il popolo esasperato prima o dopo scoppierà. Sono un precario disoccupato, 60enne della scuola, mantenuto da mia moglie, che Dio benedica il PDL il Cavaliere Berlusconi e la Signora Gelmini; ho tre figli disoccupati, un solo stipendio e tutte le problematiche della famiglia; mio figlio il più grande ha 4 lauree e non ha un lavoro stabile. Pensate che basteranno le forze dell’ordine a proteggere i 120 mila politici che ci sono in Italia? Perchè, forse le forze dell’ordine non sono formate da cittadini con famiglia e figli che andando le cose sempre a peggiorare non potranno campare? Riflettete signori politici finchè siete in tempo, non fate arrivare il mal contento al punto di non ritorno. Devotamente.
Domenico Rossi, un padre di famiglia disoccupato.
