Un campus tecnologico da 76 ettari tra A1 e Casilina, con 57.800 metri quadrati coperti e un impianto fotovoltaico da 34 MW. Il progetto Cobra Green Hyperscale supera il passaggio comunale e punta all’ultimo via libera del Ministero dell’Ambiente. In questo modo Colleferro prova a cambiare pelle, guardando all’economia digitale. La città alle porte di Roma si candida infatti a ospitare uno dei più importanti poli del Centro Italia dedicati ai Data Center e alle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Il progetto porta la firma di Cobra Green Hyperscale e prevede un campus esteso su circa 76 ettari, in una posizione strategica tra l’autostrada A1, la via Casilina e la linea ferroviaria dell’Alta Velocità. La variante urbanistica collegata all’intervento aveva già superato nel marzo 2026 la verifica regionale di assoggettabilità a VAS.
Un gigante tecnologico da 150 MW
Il cuore dell’intervento sarà costituito da circa 57.800 metri quadrati di edifici, con una potenza elettrica disponibile fino a 150 MW. Una dimensione che colloca il progetto ben oltre il tradizionale centro elaborazione dati e lo avvicina alla nuova generazione di infrastrutture destinate ai grandi carichi informatici dell’IA.
Sul fronte energetico è previsto anche un parco fotovoltaico da 34 MW, affiancato da contratti di approvvigionamento da fonti rinnovabili. Per il raffreddamento dei server il progetto punta inoltre su sistemi a circuito chiuso, con l’obiettivo di ridurre drasticamente l’utilizzo di acqua.
L’iter amministrativo dell’infrastruttura risulta tuttora seguito anche dalla Città Metropolitana di Roma, che elenca Cobra Green Hyperscale tra le conferenze di servizi in corso e registra diversi passaggi istruttori con il Mase nel corso del 2026.
Lavoro, fino a 700 addetti nei cantieri
La partita più interessante per il territorio è quella occupazionale. Durante la costruzione potrebbero essere impiegate mediamente circa 700 persone, mentre una volta operativo il Data Center dovrebbe garantire 220 posti diretti altamente specializzati, oltre a un numero analogo nell’indotto.
Il Comune punta anche sulla formazione professionale per creare competenze locali capaci di intercettare almeno una parte della nuova occupazione.
Per Colleferro, città dalla lunga tradizione industriale, sarebbe un salto dalla fabbrica pesante alla fabbrica dei dati. Ora resta il passaggio decisivo: il dossier dovrà completare l’iter autorizzativo davanti al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

