Da che mondo è mondo, la Capitale non ha bisogno di un festival per riconoscersi ufficialmente come multiculturale. In fondo, lo è già e basterebbe farsi un giro in alcuni quartieri per rendersene conto. A Piazza Vittorio, ad esempio, è piuttosto facile imbattersi in lingue che si incrociano, profumi tipici che si riversano per le strade e persone provenienti da luoghi differenti che si riuniscono tutte in un unico posto. Ma forse è proprio per questo che MULTI, la manifestazione che racconta la diversità della città, nasce esattamente qui, per cercare di mettere insieme le tante culture che convivono fra le mura capitoline.
Il cibo come punto d’incontro tra culture diverse

Dal 24 al 27 settembre, in particolare, i Giardini Nicola Calipari ospiteranno la quarta edizione di una manifestazione che, nel corso del tempo, si è fatta via via più rappresentativa. Oltre 80 appuntamenti e 50 piatti comunitari provenienti da diverse parti del mondo, coloreranno l’Urbe con incontri, spettacoli, laboratori, presentazioni, performance, musica e momenti di confronto, con il cibo accanto alla letteratura e alle numerose forme d’arte. Del resto, la tavola è probabilmente il modo più semplice per imparare a conoscersi, perché un piatto può raccontare una storia, una tradizione, un viaggio e spesso persino un pezzo di vita, e perché è la vita quotidiana quella in cui realtà solitamente distanti finiscono per incontrarsi.
MULTI parte da questo principio e prova ad allargarlo alla musica, alla letteratura, al cinema, al teatro, alle arti visive, alla fotografia e al fumetto. Il festival parla infatti di una cultura che non nasce mai completamente da sola, ma si forma e si evolve attraverso incontri, contaminazioni e scambi. E Piazza Vittorio, da questo punto di vista, non è una location scelta a caso, trattandosi di una delle zone in qui questa miscellanea si vede e si vive con maggior immediatezza. Per quattro giorni, dunque, si accenderanno i riflettori su quella parte della realtà romana che esiste già e che alle volte può passare inosservata.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’avviso pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.


