Attentato a Ranucci, l’ex compagna di Lavitola in Procura per essere ascoltata in Procura a Roma
Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, è arrivata a piazzale Clodio, dove ha sede il tribunale di Roma. Sarà ascoltata dai magistrati e dagli investigatori della Procura come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci. Lavitola, faccendiere e presunto mandante dell’azione, ha ammesso le proprie responsabilità. Potenza, italo-argentina, gestiva insieme a lui il bistrot “Cefalù”, nel quartiere Monteverde Vecchio. Gli inquirenti puntano a chiarire anche i rapporti tra Lavitola e l’ex conduttore di Report. La donna potrebbe infatti fornire elementi utili a ricostruire frequentazioni, contatti e circostanze legate alla vicenda.
Attentato a Ranucci, Lavitola e il rapporto con l’ex compagna Natalia Potenza
Natalia Potenza, 32 anni, ha conosciuto Valter Lavitola nell’autunno del 2011 a Buenos Aires, quando l’imprenditore e faccendiere si trovava in Argentina da latitante, ricercato dalla giustizia italiana. Nonostante la situazione giudiziaria dell’ex compagno, Potenza ha scelto di rimanergli accanto e di seguirlo anche nel successivo ritorno in Italia. Il 16 aprile 2012, quando Lavitola è rientrato in Italia per costituirsi, Natalia era con lui. Per seguirlo avrebbe venduto anche due abitazioni che possedeva in Argentina, trasferendosi poi a Roma, nel quartiere di Monteverde. Dalla loro relazione sono nati due figli.
A Roma, Potenza non è stata soltanto la compagna di Lavitola, ma ha costruito anche un proprio percorso professionale. La sua vita familiare e lavorativa si è intrecciata per anni con quella dell’ex compagno, anche attraverso la gestione del Bistrot Cefalù, attività nel quartiere Monteverde. Potenza è rimasta al fianco di Lavitola durante una lunga stagione segnata da arresti, processi e vicende giudiziarie, sostenendolo anche nei momenti più difficili.
Il rapporto si è però interrotto nell’estate del 2026, quando Potenza avrebbe scoperto una relazione dell’ex compagno con un’altra donna, iniziata secondo quanto riferito dalla stessa Potenza nel febbraio dello stesso anno. Il 26 agosto la donna si è presentata dai carabinieri, formalizzando la fine della relazione e revocando anche la disponibilità a ospitare Lavitola nella casa di famiglia in caso di eventuali arresti domiciliari. Da quel momento Potenza ha preso le distanze dall’ex compagno, chiedendo che non tornasse nella casa in cui vive con i figli e rivendicando la volontà di proseguire autonomamente la propria attività professionale. “Non voglio che Valter entri più in questa casa”, avrebbe dichiarato, spiegando di voler tutelare soprattutto i figli e il proprio lavoro.


