
Un volo che era già partito male. Con circa 5 ore di ritardo. Prima un problema ad un freno, poi ad un portellone, problema quest’ultimo che ha messo fuori uso una delle uscite di sicurezza, intoppo che ha costretto il comandante del boeing 744 della Lufthansa diretto da Città del Messico a Francoforte a svuotare otto file di sedili, lasciando a terra 50 passeggeri.
Poi, a 10 mila metri sull’Oceano, il panico quando “si sono spente tutte le luci a bordo e dopo qualche istante il comandante dell’aereo ci ha comunicato l’atterraggio di emergenza per problemi di fumo in cabina”, ha raccontato un passeggero italiano (ce ne erano molti a bordo) che ha dato la notizia all’Ansa.
Il boeing è stato così costretto a un atterraggio di emergenza alle Azzorre, ieri pomeriggio, dove i passeggeri sono stati sistemati in alcuni hotel, “ma senza informazioni”, prosegue la fonte. “Siamo bloccati qui da ieri sera senza aver nessun tipo di indicazione su quando e con che volo potremo ripartire”, aggiunge sottolineando di non essere finora riuscito a mettersi in contatto con la compagnia tedesca, ma di essere stato comunque contattato dal personale dell’Ambasciata italiana a Lisbona.
Dopo il decollo e a circa metà del viaggio che doveva portare i passeggeri a Francoforte, l’annuncio del fumo in cabina e la decisione di scendere alle Azzorre dove il boeing 744 è atterrato allo scalo di Lajes, nell’isola di Terceira.
