Il prolungamento della linea M5 da Milano a Monza compie un passo decisivo verso la realizzazione. È infatti in arrivo il decreto interministeriale tra Mit e Mef che sblocca lo stanziamento da 576.493.626 euro necessario a coprire l’intero quadro economico dell’opera. Una cifra che consente di mettere definitivamente in sicurezza il finanziamento del progetto, nonostante il forte aumento dei costi registrato negli ultimi anni per rincari energetici e materie prime.
A confermare la svolta sono stati i sindaci di Milano e Monza, Giuseppe Sala e Paolo Pilotto, che parlano di un’infrastruttura ormai avviata “sul binario della concretezza dei cantieri”. Il progetto manterrà integralmente il tracciato originario, senza rinunciare ad alcuna delle 11 fermate previste. Un punto tutt’altro che scontato, considerando che negli ultimi tre anni il costo complessivo dell’opera è aumentato sensibilmente rispetto alle previsioni iniziali.
“Abbiamo sempre lavorato insieme agli altri Comuni coinvolti, a Regione Lombardia e alle associazioni e ringraziamo i rappresentanti del Governo che hanno contribuito a sbloccare lo stanziamento necessario”, spiegano Sala e Pilotto. “Negli ultimi tre anni sindaci, Regione e ministeri hanno lavorato costantemente, nel pieno rispetto dei propri ruoli, per garantire il reperimento dei fondi necessari a completare il quadro economico, lievitato rispetto al progetto iniziale a causa degli extracosti per i materiali, senza rinunciare ad alcuna delle 11 fermate previste”.
La corsa contro il tempo per il bando
L’attenzione ora si concentra sui tempi burocratici. Il decreto dovrà infatti passare al vaglio della Conferenza Unificata Stato-Regioni. L’obiettivo dei sindaci è ottenere il via libera già nella seduta del 21 maggio, evitando di slittare all’11 giugno, data ritenuta troppo avanzata per completare tutti i successivi passaggi amministrativi. “Auspichiamo che il via libera arrivi durante la seduta del 21 maggio perché la data successiva, già fissata per l’11 giugno, sarebbe forse tardiva per ottenere il via libera da parte degli Organi di controllo centrali”, spiegano ancora i due sindaci. L’obiettivo dichiarato resta quello di pubblicare il bando di gara entro il 30 giugno. “Dal momento della pubblicazione non si tornerà più indietro”, assicurano Sala e Pilotto.
Quando partiranno gli scavi
Secondo il cronoprogramma condiviso a livello tecnico, dopo la contrattualizzazione scatterà una prima fase di circa sei mesi dedicata alla preparazione delle aree operative e all’allestimento dei cantieri. Solo successivamente entreranno in azione le “talpe” incaricate degli scavi sotterranei veri e propri, destinati a cambiare in maniera strutturale i collegamenti tra Milano e la Brianza. “Siamo a un passo dal raggiungere un risultato che cittadini e imprese attendono da oltre venti anni: il collegamento di due tra le Province più densamente popolate del Paese”, concludono Sala e Pilotto, come riferisce MiaNews.

