Dopo i piccoli battibecchi in famiglia degli ultimi tempi, resta solido il rapporto fra Rai e Massimo Giletti. Del resto fra l’azienda radiotelevisiva pubblica ed il noto giornalista piemontese si può parlare tranquillamente di rapporto famigliare. Giletti è nato televisivamente in Rai grazie a Giovanni Minoli ed il suo Mixer, programma da dove ha mosso i primi passi nel giornalismo televisivo.
Poi sono arrivati i Fatti vostri di Michele Guardì, gli impegni nella Rai1 di Fabrizio Del Noce, da dove ha spiccato il volo grazie all’Arena nella domenica pomeriggio del primo canale. Certo, ci sono stati momenti di tensione all’epoca della direzione generale di Mario Orfeo, motivo per cui Giletti emigrò a La7. Ma è stato proprio a La7 dove Massimo Giletti ha dovuto subire il torto più grande, con l’allontanamento dalla sera alla mattina, letteralmente, con la chiusura anticipata di Non è l’Arena.
E’ qui che il richiamo dell’aria di famiglia si è fatto più forte e a richiamarlo in video è stata ancora la Rai, prima con gli Speciali su Rai1, poi con lo Stato delle cose che con la stagione appena terminata ha toccato livelli di ascolti vicini al 10% di share, impensabili ormai per un talk show di prime time di Rai3 e guadagnando il podio fra i talk di prima serata.
Ecco dunque che non ci sono problemi da parte di Rai per un rinnovo ci contratto che ormai si attende nelle prossime ore. Giletti, secondo la volontà di Rai, proseguirà con il suo impegno nel lunedì sera di Rai3 per tutta la prossima stagione televisiva, da settembre fino alla fine di maggio, con il suo Stato delle cose. Non sono da escludere anche delle serate evento, con il sapore dell’intrattenimento, genere che Giletti ha già dimostrato di saper maneggiare (ricordiamo quando il sabato sera ebbe l’ardire di superare intrattenimenti blasonati di Canale 5) per il mercoledì di Rai1, di cui Affaritaliani vi ha già dato conto.

