“Io non posso essere cacciato”. Il senatore Marino Mastrangeli è netto e prende nuovamente posizione rispetto al capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato che ha annunciato di volerne chiedere l’espulsione per la sua partecipazione televisiva, per la seconda volta, a una trasmissione di Barbara D’Urso. “E’ Crimi che deve essere espulso. Io non ho mai violato il codice di comportamento”, controbatte ricordando che invece Crimi “è andato a ‘Porta a Porta’, sdraiato sulla poltroncina accanto a Bruno Vespa”. –
Non solo, “io sono un rappresentante della Nazione ed è giusto che io risponda alle domande”, si difende Mastrangeli. Se gli oltre 48mila iscritti di M5S “decideranno di cambiare il codice e di vietare anche la partecipazione alle interviste giornalistiche e televisive obbedirò“, dice ancora Mastrangeli che scherza: “Crimi è invidioso di me perché sono bello”.

