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Cronache

Era italiano uno dei tre uomini linciati dalla folla sull'isola di Nosy Be, in Madagascar, perche' sospettati di essere trafficanti d'organi.

La conferma e' arrivata dalla Farnesina, dopo che la polizia locale aveva fatto sapere che aveva un passaporto italiano e si chiamava Roberto. Il caso e' stato seguito da un corrispondente consolare, perche' l'Italia non riconosce l'attuale governo del Madagascar, nato da un golpe. Gli altri due uomini uccisi sono un francese di nome Sebastien e un malgascio, secondo alcune fonti lo zio del bambino di otto anni di cui il ritrovamento del cadavere con i genitali e la lingua recisi ha scatenato la furia della folla.

IL LINCIAGGIO - Una folla inferocita ha linciato su una spiaggia tre persone sospettate di traffico d'organi e ne ha bruciato i corpi. A scatenare la furia omicida dei residenti dell'isola di Nosy Be, una nota destinazione turistica locale, e' stato il ritrovamento del cadavere di un bimbo di otto anni, con i genitali e la lingua tagliata. L'aggressione e' avvenuta dopo giorni di tensione in cui era stato anche assaltato il commissariato che aveva la responsabilita' delle indagini. Nei tumulti c'erano stati un morto e sei feriti.

L'uccisione, ha raccontato un commissario di polizia, Honoya Tilahizandry, e' avvenuta sulla spiaggia di Ambatoloaka, un'idilliaca lingua di sabbia bianca molto nota tra i turisti. Da Parigi, il governo francese ha fatto sapere che "due stranieri sono morti" e di avere "la conferma che almeno uno dei due e' francese". Intanto il consolato francese in loco ha esortato i connazionali ad evitare di mettere piede nell'isola di Nosy Be "fino a quando non sara' riportata la sicurezza, soprattutto sulle spiagge".

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