Carabinieri, polizia, esercito italiane sono forze conosciute per la loro professionalità e rispettate in tutto il mondo.
Apprezzate soprattutto per la competenza in tutta l’attività afferente al mantenimento della pace in zone di guerra(keep peacing).
All’estero, anche su questo versante, godiamo di un’ottima immagine.
I MAFIOSI A CASA LORO. CADONO DAL CAMINO DI CASA
Però anche i migliori qualche ‘pecca’ la possono avere e ogni tanto qualche piccolo grande problema salta fuori.
E se i problemi saltano fuori direttamente dal camino di casa, cosi come è successo ieri durante la cattura di uno dei 5 superlatitanti, qualche punto interrogativo ti viene pure spontaneo.
I MAFIOSI A CASA LORO. INCHINO E BACIAMANO.
Come non aver notato infatti la cattura di ieri, con tanto di inchino e baciamano finale di qualche fan del boss, di un superlatitante mafioso, ricercato dal oltre 20 anni e trovato a casa sua?
Giuseppe Giorgi detto ‘U Capra’ coinvolto in narcotraffico e dispersione rifiuti tossici, è stato preso dai carabinieri a San Luca in Calabria.
Ma come e dove ? E quanto sono stati bravi i carabinieri? Carabinieri bravissimi ma forse un po’ lenti se ci hanno messo oltre 20 anni a prenderlo a casa sua nascosto in un vano sopra il camino. In un ambiente circostante a lui ma favorevole, ma vivaddio sempre a casa sua.
I MAFIOSI A CASA LORO. 20 ANNI PER PRENDERLO A CASA
Infatti, se non fosse che si sta parlando di una persona accusata di reati infamanti, verrebbe persino da ridere vedendo da dove è spuntato nel momento in cui si è reso conto di non avere scampo alcuno.
È piovuto letteralmente giù dal camino, al pari di un Babbo natale qualunque. Dalla cucina di casa.
Poi,dopo la cattura, è stato oggetto di un baciamano da parte di un gruppo di persone. Un baciamano che la dice lunga sulla condizione mafiosa e culturale di certe regioni italiane come la Calabria e la Sicilia.
Da anni ormai tutti i mafiosi latitanti latitano a casa loro, in anfratti nel camino, in qualche intercapedine dietro il lavandino, in doppi fondi degli armadi, ma mai e poi mai si allontanano da casa.
Ed allora qualche dubbio sulla efficienza, in questi frangenti, delle Forze dell’Ordine sorge spontanea, soprattutto in tempi dove è possibile monitorare gli spostamenti e i movimenti di chiunque.
Solo i mafiosi latitanti sembrano essere fantasmi.
I MAFIOSI A CASA LORO. FORZE DELL’ORDINE A DISAGIO
Ma come siete considerati all’estero dei fuoriclasse e nel vostro paese vi necessitano 23 anni per prendere un malavitoso che si nasconde a casa propria?
Che dire? Nulla, fa parte di un sistema consolidato difficile da spiegare ad un qualsiasi poliziotto americano, israeliano, tedesco.
Speriamo comunque che tali notizie non vadano troppo aldilà dei confini nazionali.
E nemmeno vada troppo in giro l’altro flop ( fino ad ora) di quella imponente caccia dalle parti di Ferrara del killer del barista , quell’Igor ex militare russo, scomparso e sfuggito meglio di un fantasma fra le paludi e le frasche del ferrarese a 1500 super cacciatori.
I MAFIOSI A CASA LORO. SERVE GOOGLE MAP
Detto questo è inquietante rendersi conto come molte aree del paese siano ancora cosi diffusamente controllate da settori mafiosi e come sia difficile capire come mai i nostri uomini, professionisti della sicurezza a tutte le latitudini, siano cosi in difficoltà ad andare a prendere i boss a casa loro.
Forse sarebbe più facile con Google map.

