News
Maltempo, è emergenza anche in Calabria: 190 sfollati e oltre 3.000 ettari di terreni devastati
Il sindaco di Cassano: "L'emergenza sta rientrando, ma non è ancora finita”. 190 gli evacuati, di questi, 130 non sono ancora rientrati nelle loro case

Maltempo Calabria

Maltempo Calabria

Maltempo Calabria
Maltempo in Calabria, attivato il servizio contro lo sciacallaggio
Il maltempo si è abbattuto anche sulla Calabria, causando l’esondazione del fiume Crati e 190 sfollati. Di questi, 130 che risiedono nella zona dei Laghi di Sibari, non hanno ancora potuto fare rientro nelle loro abitazioni per la presenza di circa 60-70 centimetri di acqua. "L'emergenza sta rientrando –ha dichiarato il sindaco di Cassano allo Ionio Gianpaolo Iacobini - ma non è ancora finita. Nella giornata di oggi, a partire dal pomeriggio, è attesa una nuova perturbazione che speriamo risparmi il nostro comprensorio; dobbiamo però essere pronti ad affrontare anche quest'ultima fase critica del meteo e farci trovare preparati”.
“Per questo- ha aggiunto Iacobini- abbiamo continuato anche in nottata, e lo faremo per tutta la giornata di oggi, a lavorare lungo gli argini per ricucire le fratture aperte dall'ondata di piena di venerdì. Nel corso della giornata odierna, insieme alla Protezione civile regionale, continueremo a monitorare l'evoluzione della situazione e daremo, tempestivamente, notizie e indicazioni sul da farsi; per cui vi invito a continuare a seguire le pagine ufficiali del Comune". Attraverso l'iniziativa della Prefettura e delle Forze dell'ordine è stato attivato anche un servizio contro lo sciacallaggio.
Maltempo in Calabria, Coldiretti: “Terreni sommersi dall’acqua. Le zone più colpite nella provincia di Cosenza”
Secondo le ricognizioni effettuate finora da Coldiretti sono oltre 3.000 gli ettari colpiti dal maltempo in tutta la regione. "Interi appezzamenti, si legge nella nota di Coldiretti, sono stati sommersi con colture completamente inondate e terreni resi impraticabili, allevamenti evacuati e altri in difficoltà, con abitazioni rurali allagate, danni alle strutture e difficoltà di accesso ai fondi agricoli".
Le situazioni più critiche, sottolinea ancora Coldiretti, “si registrano in provincia di Cosenza, in particolare nelle contrade di Corigliano-Rossano: Ministalla, Thurio e Foggia; nelle aree di Cassano allo Ionio: Laghi di Sibari e Lattughelle, nella pianura di Tarsia e a Santa Sofia d'Epiro, dove la furia dell'acqua del Crati ha inghiottito ampie superfici agricole compromettendo colture, infrastrutture aziendali, abitazioni e viabilità rurale". “Le criticità si estendono anche alle altre province della regione con serre e frutteti danneggiati dal vento, esondazioni di corsi d'acqua, frane e smottamenti con interruzioni della viabilità rurale, in particolare lungo la fascia tirrenica”, conclude la nota di Coldiretti.
Maltempo in Calabria, Prandini: "Servono più risorse, in quattro anni danni per 20 miliardi"
Di maltempo in Italia e dei piani che si dovrebbero mettere in campo ne ha parlato oggi anche il presidente di Coldiretti Ettore Prandini durante l’assemblea dell’associazione a Bologna. "Sul maltempo c'è molto ancora da lavorare, anche nella prossima Politica Agricola Comune, per aumentare le risorse destinate al tema assicurativo e per il riconoscimento dei danni che le aziende subiscono”, ha dichiarato Prandini.
Ma non solo. “C'è lavoro da fare poi, anche sui bacini di accumulo- ha sottolineato il presidente di Coldiretti- e abbiamo parlato per anni e oggi, in termini concreti, passi in avanti se ne sono fatti pochi: abbiamo l'esigenza di avere maggior risorse destinate al trattenere l'acqua piovana".
Cruciale anche la richiesta di maggior tutele per gli effetti dei cambiamenti climatici sui prodotti alimentari Made in Italy. Secondo gli ultimi dati diramati da Coldiretti negli ultimi quattro anni gli effetti dei cambiamenti climatici hanno causato danni all'agricoltura per oltre 20 miliardi di euro, tra alluvioni al nord - con l'Emilia-Romagna 2023 tra le più drammatiche - e siccità al sud.
“Ora dobbiamo continuare a lavorare sulla semplificazione dei processi burocratici e dare risposta al lavoro delle aziende nelle aree interne, collinari e montane e confermare le risorse invece per quelle della pianura, investendo sulle filiere strategiche", ha sottolineato ancora Prandini.
“Il risultato storico -ha aggiunto il presidente di Coldiretti- che abbiamo ottenuto nelle esportazioni, di un valore complessivo di 75 miliardi nel 2025, speriamo possa crescere ulteriormente nei prossimi anni, per arrivare fino a 100 miliardi". “In più – ha aggiunto Prandini - si deve agire sul trattenimento dell'acqua piovana: oggi ne tratteniamo solo il 12% mediamente, la Spagna ne trattiene più del doppio rispetto a noi, la Francia addirittura tre volte in più". Sui fondi della Pac (Politica Agricola Comune) è intervenuto anche il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo: “Insistiamo con il Governo affinché questi 10 miliardi vadano a coloro che vivono di agricoltura. Nessun altro deve beneficiarne".
