Sale a 7 il bilancio dei morti a causa del maltempo che si e’ abbattuto sull’Italia. Un vigile del fuoco volontario è morto a San Martino in Badia, in provincia di Bolzano, in Aldo Adige, schiacciato da un albero caduto per il forte vento. Lo rende noto il dipartimento della Protezione civile.
Disagi per il maltempo in tutta Italia, con due morti in provincia di Frosinone, uno a Terracina (provicia di Latina), uno a Napoli e uno ad Albisola, nel Savonese, a causa di un vortice ciclonico che sta investendo il Paese. ll presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile per l’ondata di maltempo sull’Italia, accogliendo così la richiesta del presidente della Regione Veneto di ieri. E problemi si registrano per la circolazione stradale e per i trasporti.
A causa del maltempo ci sono stati morti in provincia di Frosinone e Latina. Due sono le persone che hanno perso la vita sulla via Casilina, nel Comune di Castrocielo, in provincia di Frosinone, dove una quercia è crollata su un’auto in transito, una Smart, uccidendo un imprenditore e il suo collaboratore che erano a bordo. Le vittime, un 37enne un 38enne di Arce, sono rimaste incastrate nell’abitacolo e per loro non c’è stato nulla da fare. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono giunti i carabinieri di Pontecorvo e il personale del 118. Moltissimi inoltre i danni in tutta la provincia di Frosinone e in provincia di Latina. A Terracina una tromba d’aria ha devastato il centro storico, causando il crollo di diversi pini secolari: uno di questi si è abbattuto su una vettura, uccidendo la persona che si trovava a bordo. Un’altra è rimasta gravemente ferita.
Un 21enne della provincia di Caserta stava camminando a piedi nel quartiere di Fuorigrotta, quando è stato investito da un albero probabilmente sradicato dal forte vento di scirocco che soffia sul capoluogo campano da questa notte. I carabinieri lo hanno trovato esanime al suolo e hanno chiamato il 118; inutile la corsa all’ospedale San Paolo. Sono stati tutti sospesi, poi, i collegamenti tra Ischia e la terraferma. Oltre agli aliscafi, già fermi nei porti da ieri, anche le navi della Caremar e della Medmar sono rimaste attraccate in banchina per il forte vento di scirocco. A Ischia Porto, Barano, Serrara Fontana e Forio scuole chiuse stamattina. A Pompei, gli scavi sono stati evacuati a causa del forte vento. Dirottati, sempre per il vento, sei aerei dall’aeroporto di Capodichino. Tra Pianura e Quarto, un albero è caduto su un’auto in transito ferendo le due persone che erano a bordo.
LAZIO – E’ il forte vento a preoccupare in tutta la regione. A Castrocielo, in provincia di Frosinone, sono morte due persone, colpite da un albero caduto mentre erano a bordo della loro auto. Forti disagi anche a Roma, dove ha cominciato anche a piovere. Chiusi gli accessi al Colosseo, al Palatino e al Foro Romano. Acqua alta all’Idroscalo di Ostia dove si valuta l’evacuazione. La metro B è stata interamente riaperta, mentre la linea A è stata chiusa nel tratto Battistini-Ottaviano. Una donna è rimasta leggermente ferita dalla caduta di un ramo ad Anguillara, vicino Roma, mentre un vigile del fuoco ha riportato un infortunio ad una spalla durante un intervento su un albero pericolante.
VENETO – Poco dopo le 15 a Venezia l’acqua alta ha raggiunto la punta massima di 156 centimetri sul medio mare. Poi ha cominciato a scendere. Allagato circa il 75% del suolo cittadino. Chiuso l’accesso a piazza San Marco. In Veneto ha ripreso a piovere, con un previsto innalzamento dei livelli idrometrici della rete idrografica regionale ed extraregionale, in particolare nei settori montani e pedemontani. Domani scuole chiuse in tutta la regione.
CAMPANIA – A causa del forte vento la direzione del Parco archeologico di Pompei ha predisposto, dalle 13:30 di oggi, la chiusura immediata degli scavi. La decisione è stata presa per garantire l’incolumità dei visitatori. Il sito resterà chiuso fino a quando non saranno garantite le condizioni di accesso e fruibilità in tutta sicurezza. I visitatori già entrati nel sito sono stati invitati a uscire con cautela. Ancora interrotti i collegamenti con le isole. Capri è investita da una tempesta di acqua e vento.
LIGURIA – Registrati venti fino a 180 km/h. Livello di guardia per il fiume Magra tra i comuni di Vezzano Ligure e di Arcola. L’ondata di piena è prevista nel tardo pomeriggio. Mare in rinforzo, invece, nel Golfo del Tigullio, con l’acqua che invaso alcune aree portuali a Santa Margherita Ligure, dove copre le banchine, e a Portofino, dove ha invaso una parte della celebre piazzetta senza però provocare criticità. Una nave da crociera che era ferma in porto alla Spezia, ha rotto gli ormeggi a causa della mareggiata e del forte vento.
LOMBARDIA – In Valtellina, 180 turisti sono al momento bloccati negli alberghi al passo dello Stelvio. A causa delle forti nevicate, sono state infatti chiuse entrambe le strade che salgono al passo, sia quella lombarda che quella altoatesina. A Milano codice rosso per i fiumi Seveso e Lambro, entrambi a rischio esondazione. Rientrate in casa le cinque famiglie fatte evacuare questa mattina in provincia di Bergamo.
FRIULI VENEZIA GIULIA – Le forti piogge hanno causato la frana della strada di accesso al ponte di Luincis, che collega la località San Martino a Ovaro a Udine.
TOSCANA – La Sala operativa della Protezione civile regionale ha esteso il codice arancione per pioggia e temporali sparsi, soprattutto nelle aree nord occidentali, fino alle 14 di domani, mentre per il resto della regione il codice giallo per pioggia e temporali avrà validità fino alle ore 14 sempre di domani. Scuole chiuse a Grosseto anche domani.
ABRUZZO – Una donna di 49 anni è rimasta gravemente ferita a Pescara dopo che un albero, probabilmente a causa del forte vento, è caduto sulla sua auto parcheggiata vicino alla Prefettura.
PUGLIA – Le abbondanti piogge cadute nelle ultime 24 ore hanno provocato l’esondazione del canale Reale, il più grande corso d’acqua della provincia di Brindisi che, partendo da Villa Castelli, attraversa i comuni di Francavilla Fontana, Oria, Latiano, Mesagne, San Vito dei Normanni, Brindisi e sbocca nell’area marina della riserva protetta di Torre Guaceto.
