Sicuramente qualcuno avrà immaginato che il ‘burian’ e pure la grande nevicata a Roma fosse un’altra delle diavolerie di Putin per condizionare il voto in Italia.
Immaginiamo che un cittadino di Puerto Rico, Haiti, Miami, New York o persino di Oslo, tutte aree colpite da eventi difficili (terremoti,alluvioni, nevicate, cicloni) si sia trovato, per puro caso, a Roma in questa settimana.
E immaginiamo che questo cittadino, conoscendo un po’ di italiano abbia ascoltato il telegiornale o letto i giornali. Per giorni in prima pagina e pure come breaking news si annunciava l’arrivo della più’ potente perturbazione invernale dalle steppe caucasiche.
Solo a nominarlo ‘il burian’ avrebbe spaventato chiunque, pure uno abituato ai fenomeni disastrosi.
Una timida nevicata. Breaking news per il grande evento
Con questa spada di Damocle il nostro visitatore, non fidandosi di ripartire, si deve preparare all’evento chiamando la famiglia a 10000 km di distanza e cercando, senza successo, di tranquillizzarla.
Certo deve dire ai suoi a Puerto Rico (che da mesi non hanno né casa né luce) che il giorno successivo arriverà, proprio dove si trova lui, una nevicata storica e il sindaco della città, una certa Virginia Raggi, ha deciso :
di chiudere tutte le scuole, di fermare metro e trasporti,di chiudere forse pure i supermercati, le discoteche, gli uffici pubblici e pure le palestre.
‘Però- pensa il nostro straniero- qui non scherzano, qui si che sono preparati al peggio, dalle mie parti ci informano minuto dopo minuto, ma poi, quando il ciclone entra, spazza via tutto e ci lascia senza casa ‘.
Una timida nevicata. Una città preparata al peggio
Si chiude in camera, abbastanza tranquillo, non prima di aver visto in televisione l’arrivo di colonne di mezzi spazzaneve e pure di qualcuno dell’esercito.
‘La grande nevicata arriverà ma qui a Roma- pensa -sono strapreparati’. E si addormenta.
E la mattina ecco la neve copiosa, si quasi copiosa, anzi timida, timida a tal punto che nel pomeriggio è quasi tutto finito. 10, 20 cm non di più, giusto per qualche foto costruita ad hoc con un paio di sci mentre, nel frattempo, : i mezzi spazzaneve sembravano essere troppo potenti per l’uso cittadino, i treni erano fermi perché non si riusciva a scongelare gli scambi e la città era meravigliosamente bloccata.
Ma il nostro turista mica poteva sapere che per la Capitale essere bloccata è una condizione di quasi normalità.
E il giorno successivo, al ritorno della Sindaca Virginia, ecco un sole splendente, e poche tracce della neve. Ma le scuole erano ancora chiuse.
Giusto, meglio non rischiare.
Una timida nevicata. A casa da scuola pure col sole
Ormai tranquillo il nostro visitatore, chiama la famiglia a San Juan di Puerto Rico e convinto dice alla moglie ‘ grande Roma, una città preparata per ogni calamità, pensa anche se non si è visto nulla i romani sono stati così diligenti che hanno fatto le prove di crisi proprio come se ci fosse stata una nevicata epocale’.
Qui si che ci sanno fare.
E conclude ‘e per i ragazzi una pacchia, a casa pure col sole’. Italia un paese meraviglioso
