Mario Roggero, il gioielliere condannato per l’uccisione dei ladri che gli avevano svaligiato il negozio, si trova ormai da due settimane in carcere a Bollate. La moglie Mariangela racconta i primi giorni di prigionia del marito. “Si trova – dice la moglie di Roggero a Il Giornale – in una cella come tante. Lunga circa tre metri e mezzo e larga un po’ meno di tre. Ci stanno in due: il cuoco trafficante e Mario. Ma l’altra sera, con loro a cena, c’era anche Massimo Bossetti, l’uomo condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio, la ragazzina di 13 anni di Brembate. Chi ha cucinato? A quello che so hanno mangiato una pizza. Forse l’ha preparata il nuovo compagno di cella di Mario, un signore che è finito dietro le sbarre per narcotraffico. Ora fa il cuoco della compagnia e divide la cella con mio marito“.
“Poi ci sono le telefonate, dieci minuti al giorno. Mario le fa quasi tutte a me. Però in dieci minuti non riesci a dirti niente. Mentre parli senti il tic tic del cronometro che corre e volge al termine. In genere quando cade la telefonata ti accorgi che non sei riuscita neanche a salutarlo. La cella – prosegue la moglie – è quella che è. Se non arriverà la grazia Mario resterà li per un po’ più di 14 anni, dovrà aspettare il suo compleanno numero 86″.


