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Cronache
Il Gran Maestro Bisi ad Affari : "Massoneria presidio di libertà"

A colloquio con Stefano Bisi, il massone neo eletto a capo del Grande Oriente d’Italia (Goi) per i prossimi cinque anni. Giornalista, vicedirettore del Gruppo Corriere (Umbria, Siena, Arezzo, Maremma, Viterbo, Rieti), è stato eletto alla guida della comunione massonica italiana più numerosa con i suoi 22mila affiliati ed una presenza capillare in tutte le regioni.

di Mariella Colonna

Quanto è ancora attuale oggi la massoneria?

La Libera Muratoria – termine più storicamente corretto di Massoneria – ha nella società moderna un ruolo di particolare rilievo. Tiene viva, infatti – unica nell’Occidente – una profonda spiritualità laica. Una spiritualità che si fonda sulla Tradizione Esoterica, ovvero sulla convinzione che l’essere dell’uomo non è separabile dall’essere del mondo e che entrambi costituiscono una unica totalità, armonica e dinamica, ispirata ad un perenne e incessante divenire. Significa che l’uomo – al pari di ogni esistenza – ha il dovere di accordarsi al ritmo dell’Essere in maniera di contribuire fattivamente all’eterno svolgersi della vita, contribuendo così alla maturazione propria e altrui ed al progresso dell’umanità tutta. In questo senso, per questo motivo e in questa direzione, la Libera Muratoria non è l’appannaggio di pochi eletti, di una determinata classe sociale, di una cultura o di una area geografica, ma la via per tutti coloro che credono nell’uomo e nella sua eterna capacità di miglioramento. E soprattutto per tutti coloro che credono possibile la sfida volta a costruire un mondo migliore, dove possa regnare la pace, la fratellanza, l’uguaglianza. E soprattutto quel bene – ancora oggi raro - che si chiama libertà. Senza nulla togliere alle infinite forme di sociabilità, si potrebbe dire che la Libera Muratoria è il “respiro del mondo”, che – oggi come nel passato – rappresenta la garanzia per chi non ha paura di sognare un uomo ed una società diversi.

MASSONERIA, IL REPORTAGE CON FOTO E VIDEO DEL DIRETTORE DI AFFARITALIANI.IT ANGELO MARIA PERRINO

Quindi i massoni sono persone ‘senza macchia e senza paura’?

Persone coraggiose di sicuro, perché l’opinione pubblica non sempre ci percepisce per quelli che siamo, cioè costruttori di umanità. Abbiamo anche noi le nostre colpe: la loggia P2, ad esempio, nacque all’interno del Grande Oriente d’Italia ma poi prese altre strade. Con quel tipo di loggia abbiamo chiuso da tempo. Ora guardiamo avanti a testa alta. ‘A vele spiegate verso il futuro’ è il titolo della Gran Loggia che si svolge anche quest’anno a Rimini dal 4 al 6 aprile.

Negli ultimi decenni, la Massoneria, come ha lavorato per arginare le derive liberiste, il degrado sociale, lo scadimento dei valori?

La Libera Muratoria ha fatto molto più di quanto si creda per il semplice motivo che la riservatezza è la sua divisa e non è sua abitudine gridare ai quattro venti la profondità del suo impegno, del suo pensiero e della sua azione. Tuttavia, in Italia come in tutti i Paesi del mondo in cui è presente con le sue Logge e i suoi Fratelli, ha costantemente proclamato che la Libertà, la Fratellanza, la Tolleranza, la Solidarietà, la Dignità e la Spiritualità, sono i valori irrinunciabili dell’uomo. Senza di essi non solo non esiste convivenza civile, ma non esiste neppure la possibilità di una reale vita dello Spirito. Una vita non fatta di vuote parole o di frasi retoriche ma di concreto impegno per trasformare, interiormente, la propria vita e per aiutare gli altri in questo sforzo. Lo ha fatto con le sue pubbliche prese di posizione, con l’esempio dei Fratelli, con la forza di un impegno culturale concretizzatosi in convegni, seminari, interventi, pubblici, Grandi Logge tematiche, e con il coraggio del suo seguire i dettami di un percorso esoterico. Va da sé che questo non si è ridotto, però, ad un nobile isolamento, ma in una lotta coraggiosa a fianco di chi ha necessità spirituali e materiali: come dimostrano le numerose iniziative – economiche, sociali e filantropiche a fianco di tutti coloro che hanno sete di dignità e libertà, a fianco di tutti coloro che vorrebbero vivere in un mondo più giusto e a fianco di tutti coloro che hanno fame e sete. E che sono penalizzati da una società consumista, dove il denaro è al primo posto e dove l’altro è solo una variante numerica: e nulla più.

 

 

 

 

 



Gran Loggia 2010 (Il BlackPerri reportage)  - Il video

Faccia qualche esempio di iniziative di solidarietà promosse dai massoni.

Mi vengono in mente gli asili notturni di Torino, dove uomini e donne di ogni colore ricevono un pasto gratuito e anche cure dentistiche senza pagare un euro.

C’è un pullulare di gruppi definiti ‘massonici’ che con la Libera Muratoria non hanno nulla in comune tranne il nome. Se ne contano circa 40 in Italia. Perché è mancata l'incisività politico/istituzionale per normarvi ed evitare il fiorire di queste associazioni spurie che utilizzano il termine 'massoneria' per darsi un'aura di prestigio?

Non può esistere, per la Libera Muratoria, un brand normato per legge come accade per gli abiti, le scarpe, la cioccolata, i liquori: o altri simili prodotti di consumo. Certo, averlo significherebbe una garanzia verso le numerose massonerie ‘tarocche’ che sorgono incontrollabili, che prosperano nel sottobosco della politica deteriore e del malaffare (per non dire di gruppi malavitosi). E che utilizzano il nome ‘massoneria’ come un paravento o come uno ‘specchietto per le allodole’. Ma – ad oggi – il gioco non vale la candela. Il percorso Libero Muratorio è, infatti, un percorso intimo e personale: in una parola riservato, nel senso più nobile del termine. In questo senso, i passaggi trasformativi che lo caratterizzano non possono – sarebbe un controsenso – essere ridotti alle precise e rigide tappe che contraddistinguono le varie realtà associative: di ogni tipo. La nostra, insomma, è una realtà complessa non facilmente riducibile ad un assetto poco flessibile e generalizzato: esclusion fatta per l’assoluta e imprescindibile obbedienza alla Costituzione della Repubblica Italiana e alle leggi che regolano lo Stato. Si potrebbe concludere che la vera ed unica garanzia contro ogni ‘imitazione’ – per usare un linguaggio commerciale – è la storia secolare del Grande Oriente d’Italia, il comportamento dei Fratelli che ne fanno parte e la cura (da parte di tutti coloro che ne hanno responsabilità) di garantire la massima trasparenza, l’onestà e la congruità di tutto ciò che costituisce la vita e la specificità massonica del Grande Oriente.


Gran Loggia 2010 (Il BlackPerri reportage) 

 

 

Dal cellulare massonico griffato Nokia, alla loggia dei motociclisti in puro stile Harley Davidson, fino a grembiuli, orologi, Bibbie, gadget di ogni genere e persino magneti da frigorifero: questo e molto altro ha scovato Affaritaliani.it nel backstage della mostra e dei lavori del Palacongressi di Rimini, teatro dell'evento Gran Loggia 2010 ("Etica della Libertà, Etica della Responsabilità") del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani.

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