L’esame di maturità è entrato nel vivo. Ieri il primo scritto ha messo alla prova gli studenti con le varie tracce. Pavese e Brancati per l’analisi del testo, Saragat, Bianucci e Furedi per l’argomentativo, Husmann e Calabresi per l’attualità. Oggi gli studenti sono tornati a scuola per al seconda prova.
Al Classico un brano da tradurre di Quintiliano e allo Scientifico un problema incentrato sullo studio del livello dell’acqua del lago di Bracciano. Poi, con l’inizio della prossima settimana partiranno gli orali, quelli che determineranno il voto finale. Da quest’anno, ci saranno anche un massimo di 5 punti da assegnare in base al percorso fatto nei cinque anni e l’altra novità riguarda la “scena muta” all’orale, dopo i precedenti dello scorso anno, sarà vietata questa forma di protesta, pena l’invalidità dell’esame.
Ma queste sono le cose note. Ci sono però alcune curiosità storiche sulla maturità che non tutti sanno. Come ad esempio le origini. L’esame di maturità è stato introdotto per la prima volta in Italia nel 1923 dal ministro Giovanni Gentile. Poi c’è il nome ufficiale, che non è maturità, bensì: Esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore. E ancora il precedente del 1976, quando l’esame venne rinviato.
Il motivo? Secondo la leggenda, una persona telefonò alla preside di una scuola, convincendola ad aprire il plico contenente le tracce ministeriali. Tutti rimandati a casa e invitati a tornare il giorno successivo, con tracce nuove naturalmente. E i film che parlano della maturità? Subito la mente va diretta a “Notte prima degli esami”, ma ce ne sono altri famosi:Immaturi, Ovosodo, Ecce bombo, Tre metri sopra il cielo e Che ne sarà di noi.

