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Cronache
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In vista una nuova azione legale per rimborsare i medici specialisti che non hanno ricevuto le borse di studio o i contributi dovuti da parte dello Stato italiano, cui aderire entro il 4 maggio. Le centinaia di richieste pervenute hanno, infatti, spinto Consulcesi, associazione che rappresenta 40 mila camici bianchi e si occupa di tutelarne e difenderne i diritti, a raddoppiare: dopo la causa partita il 30 marzo, ne è prevista una seconda. Il susseguirsi di sentenze positive, l’ultimo arrivo degli assegni di rimborso ai medici vincitori e la sempre maggiore consapevolezza circa i risultati che sono stati ottenuti, hanno determinato una tale quantità di richieste di partecipazione, che l’associazione ha deciso di stabilire una data molto ravvicinata per partecipare alla prossima, in cui ogni medico potrà recuperare fino a 180 mila euro nel caso del mancato versamento anche degli oneri contributivi. Anche l’Ordine provinciale dei Medici di Roma ha convenzionato tutti i suoi iscritti per poter aderire a queste azioni collettive e l’Associazione annuncia che a breve altri Ordini seguiranno lo stesso esempio.

Il Presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella, aggiunge: "In questi anni abbiamo garantito il recupero di 268 milioni di euro per 4.800 camici bianchi in tutta Italia, di cui oltre 100 milioni solo negli ultimi 12 mesi. Con questa nuova opportunità vogliamo rispondere alle centinaia di richieste arrivate, a fronte di una giurisprudenza ormai consolidata che dà ragione ai professionisti e, soprattutto, permette rimborsi in tempi brevissimi. Inoltre, all’inizio di quest’anno è avvenuta una vera e propria svolta: lo Stato italiano ha pagato spontaneamente le somme riconosciute a soli 5 mesi dalla sentenza, senza neanche la necessità di predisporre gli atti esecutivi, accorciando in tal modo ulteriormente l’attesa. Questa novità e i tanti riscontri positivi che le ragioni dei nostri associati hanno trovato nei tribunali, e ancora troveranno nel corso del 2013, ci hanno spinto ad avviare una seconda azione legale dopo quella del 30 marzo scorso. Per conoscere la propria posizione e quantificare il reale rimborso potenziale nel caso specifico, sono a disposizione il numero verde 800.122.777 e il sito www.consulcesi.it . Ricordo che la scadenza per l’adesione è il 4 maggio".


L’azione legale riguarda i professionisti che non hanno ricevuto il giusto compenso durante gli anni della scuola di specializzazione universitaria, nonostante lo prevedessero le norme europee. Si tratta sia di coloro che hanno frequentato i corsi tra il 1982 e il 1991, cui lo Stato italiano non ha corrisposto le borse di studio dovute, sia di chi si è iscritto tra il 1994 e il 2006. In quest’ultimo caso le borse di studio sono state erogate, ma non comprendevano il pagamento degli oneri previdenziali e la copertura assicurativa dei rischi professionali e degli infortuni. Il ritardo da parte dello Stato italiano nell’adeguarsi alle direttive europee che imponevano un’adeguata remunerazione ai medici specializzandi ha creato quindi un imponente contenzioso da parte di questi ultimi di fronte agli organi di giustizia per il recupero di quanto spetta loro.

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