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Dazi, Usa e Canada trovano un accordo in extremis. Trump sorprende tutti (ancora una volta)

Ecco che cosa c’è dietro al mancato via libera ai tassi al 50% sulle importazioni

Dazi, Usa e Canada trovano un accordo in extremis. Trump sorprende tutti (ancora una volta)
Donald Trump e Mark Carney

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato di avere deciso di sospendere per tre giorni l’entrata in vigore dei dazi del 50% sulle importazioni dal Canada, prevista per oggi. Trump garantisce che entrambi i Paesi hanno raggiunto un accordo da formalizzare. Trump ha scritto sul social ‘Truth’: “Ho sospeso per tre giorni i dazi del 50% contro il Canada, che sarebbero dovuti entrare in vigore domani mattina, in quanto Canada e Stati Uniti, in attesa della finalizzazione dei documenti, hanno raggiunto un accordo! Il grande oleodotto Keystone XL, tanto tempo fa accantonato dal sonnolento Joe Biden, potrebbe essere riportato in vita!“.

Ottawa e Washington provano a raggiungere un accordo dell’ultimo minuto prima dell’entrata in vigore di una nuova serie di dazi Usa sui prodotti canadesi. Mark Carney e Donald Trump si sono sentiti telefonicamente ieri pomeriggio, il primo ministro canadese ha definito negoziati “intensi e delicati”. Sul tavolo ci sono i nuovi dazi annunciati da Trump a metà luglio, che dovrebbero entrare in vigore a mezzanotte: i dazi al 50% annunciati dal presidente Usa colpiranno prodotti canadesi per un valore di 20 miliardi di dollari, tra cui vino, mazze da hockey e cemento. Diversi settori considerati essenziali, come l’energia, i prodotti ittici e i minerali critici, sono esplicitamente esclusi da questa nuova tariffa.

La Casa Bianca giustifica la stretta parlando di ritorsione contro il “trattamento discriminatorio” subito dai prodotti Usa, puntando il dito contro le ritorsioni di Ottawa e il boicottaggio degli alcolici americani deciso dalle province canadesi. Il primo ministro canadese Mark Carney, che ha definito la misura una “violazione diretta” dell’accordo di libero scambio Aceum/Cusma, ha inviato una delegazione a Washington con l’ordine di offrire concessioni mirate. Carney ha avuto anche un colloquio telefonico con Donald Trump, definendo il confronto “intenso e delicato”.La tensione tra i due partner commerciali resta alle stelle: al Parlamento di Ottawa è stata presentata una petizione con oltre 200 mila firme che chiede la destituzione dell’ambasciatore americano Pete Hoekstra. Oltre l’80% delle esportazioni canadesi e messicane verso gli Stati Uniti avviene attualmente sotto la copertura dell’Aceum, ma il rifiuto di Washington di rinnovare il patto a lungo termine mantiene l’intero quadro commerciale in forte incertezza.