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Cronache
Medico non svelò un tumore: rinviato a giudizio in Alto Adige

Caso di malasanita' anche in Alto Adige. Un medico altoatesino H. W. S. e' stato rinviato a giudizio con la grave accusa di omicidio colposo per non aver mostrato la cartella clinica, e quindi reso noto al paziente, che gli esami avevano diagnosticato un tumore alla vescica.

Il paziente, M. M., qualche mese dopo mori'.
I fatti risalgono al 2010 quando l'urologo H. W. S., 58 anni, in servizio presso l'ospedale di Bolzano ma all'epoca dei fatti in quello di Brunico, omise di mostrare al paziente la cartella clinica. Il paziente, a seguito di forti e persistenti dolori nella zona del basso ventre, si era sottoposto ad una tac.

La diagnosi venne ovviamente inserita nella banca dati dell'ospedale della citta' della Val Pusteria ma mai resa nota al paziente che, non potendo procedere con le cure specifiche, mori' dopo pochi mesi. A quanto pare, stando ai periti tecnici del giudice delle udienze preliminari Silvia Monaco che ne ha disposto il rinvio a giudizio, l'uomo avrebbe potuto proseguire la sua vita anche fino a 5 anni.

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sanitàtumoremedicorinvio a giudizio
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