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Cronache
Meredith, annullate le assoluzioni. Amanda e Raffaele di nuovo a processo

Il giallo di Perugia è senza fine. E' arrivata la sentenza della Cassazione nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. Amanda Knox e Raffaele Sollecito tremano ancora. Ci sarà un nuovo processo d'appello a Firenze. Accolta la richiesta del pg. La sentenza è subito breaking news su tutti i siti Usa.

L'INTERVISTA 1/ Luciano Ghirga, l'avvocato di Amanda Knox, ad Affari: "Mi aspettavo un rinvio in appello, ma non totale... Amanda è triste, non capisce perché nessuno le crede. Valuteremo se farla tornare in Italia oppure no". Sulle prove: "Tanti errori della polizia scientifica"

L'INTERVISTA 2/ Alessandro Meluzzi, criminologo ed ex consulente della difesa di Rudy Guede ad Affari "Sono certo che Amanda non tornerà in Italia per essere giudicata. Anzi me lo auguro. Sfortunato Sollecito che vive ancora qui...". Sul nuovo appello: "Sarà una bieca ripetizione. Farsi giudicare in Italia è come stare sul lettino di un chirurgo cieco"  

LE INTERVISTE DI AFFARI

Luciano Ghirga, il legale di Amanda: "Siamo pronti a risorgere"

Alessandro Meluzzi, criminologo ed ex consulente della difesa di Rudy Guede: "Amanda non tornerà in Italia"

LA CRONACA DI MARTEDI'

14.45 - COMPAGNA SOLLECITO, RAFFAELE ADESSO NON VUOLE PARLARE - Distrutto, chiuso in casa senza parlare con stampa e televisioni. Raffaele Sollecito vive a Verona con la fidanzata in una palazzina in centro nei pressi dell'Arena Romana. Al citofono di casa risponde solo la compagna. "E' distrutto - ha detto a un cronista di Tg3 Veneto - ricominciare e' dura". La ragazza ha detto che Raffaele non vuole parlare con la stampa. Sollecito, sempre secondo quanto riferito dalla sua fidanzata, ha anche sentito per telefono Amanda Knox. Alla domanda se l'americana abbia l'intenzione di tornare in Italia, la ragazza di Sollecito ha risposto: "Non credo proprio...". Sollecito, 29 anni oggi, ha finito l'universita' a Verona e l'intenzione della coppia era quella di trasferirsi presto a Lugano.

14.30 AMANDA DAGLI USA "NOTIZIA DOLOROSA, NON E' GIUSTO" - Amanda Knox ha definito
"dolorosa" la notizia che dovra' andare nuovamente sotto processo per l'omicidio di Meredith Kercher "nonostante le accuse si siano rivelate completamente infondate e ingiuste". "E' stato doloroso", ha fatto sapere la 25enne studentessa americana con una dichiarazione diffusa dagli Stati Uniti, "ricevere la notizia che la Corte di Cassazione ha deciso di affidare il mio caso a un nuovo processo nonostante la teoria dell'accusa di un mio coinvolgimento nell'omicidio di Meredith si sia rivelata ripetutamente infondata e ingiusta". "Qualsiasi questione relativa alla mia innocenza deve essere affrontata da un'inchiesta obiettiva e da un'accusa capace", ha dichiarato Amanda. Poi si e' rivolta alla famiglia di Meredith Kercher: "I nostri cuori sono con loro". "Qualunque cosa accada", ha assicurato la giovane americana, "io e la mia famiglia affronteremo questra battaglia legale come abbiamo sempre fatto, fiduciosi nella verita' e a testa alta di fronte alle accuse sbagliate e alle irragionevoli avversita'". In precedenza l'avvocato di Amanda, Carlo Dalla Vedova, aveva dichiarato alla Cnn che la giovane era "sconvolta ma pronta ad andare avanti e a lottare".

14.10 - MEREDITH: SORELLA, ORA BISOGNA SOLO CAPIRE LA VERITA' - "Capire la verita' su quello che e' accaduto quella notte e' tutto quello che possiamo fare per lei ora". A parlare e' la sorella di Meredith Kercher, Stephanie, commentando, in una nota diffusa attraverso i legali della famiglia, gli avvocati Francesco Maresca, Serena Perna e Vieri Fabiani, la decisione della Cassazione di annullare la sentenza che in secondo grado aveva assolto Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio della studentessa inglese."In quanto famiglia - sottolina Stephanie Kercher - dobbiamo fare tutto quello che possiamo per Mez e cercare tutte le risposte. Noi dobbiamo ancora affrontare un lungo viaggio ma e' il solo che puo' consentire alla nostra bellissima Meredith di riposare in pace. Grazie a tutti quelli che ci hanno mostrato il loro sostegno in un momento cosi' difficile".

13.05 - CORTE D'APPELLO FIRENZE ATTENDE MOTIVAZIONI CASSAZIONE - La Corte d'assise d'appello di Firenze, che dovra' pronunciarsi su Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher, sentenza annullata dalla Cassazione, dovra' attendere le motivazioni che la Suprema Corte depositera' entro 90 giorni dalla sentenza. E' quanto si apprende da fonti giudiziarie. Ancora incerti dunque i tempi per il nuovo processo che si terra' nel capoluogo toscano. I termini scadranno in giugno, ma con la sospensione per le ferie, il nuovo processo, sempre secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, potrebbe slittare anche a dopo l'estate. Di certo, la Corte d'appello di Firenze dovra' esprimersi sull'assoluzione dei due imputati, decisa dalla corte di Perugia. La Knox e Sollecito non rischiano misure cautelari ne' il carcere, perche' il verdetto della Suprema Corte non fa rivivere la sentenza di primo grado. I due imputati furono condannati, rispettivamente a 26 e 25 anni di carcere.

12.20 - NESSUN COMMENTO DA PROCURA GENERALE PERUGIA - Nessun commento da parte della Procura generale di Perugia a poche ore dalla decisione della Corte di Cassazione di annullare la sentenza con cui la Corte di assise di appello del capoluogo umbro aveva assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'omicidio di Meredith Kercher. In primo grado Amanda e Raffaele erano stati condannati a 26 e 25 anni di carcere.

11.40 - NESSUN RISCHIO DI ARRESTO PER AMANDA E SOLLECITO - Amanda Knox e Raffaele Sollecito non rischiano in alcun modo l'arresto dopo il verdetto di stamane con cui la Cassazione ha annullato le loro assoluzioni per l'omicidio Meredith. Un'eventuale richiesta di misura cautelare a carico degli imputati, infatti, puo' essere avanzata dalle procure soltanto in caso di condanna e quando sussistano elementi che fanno pensare a un pericolo di fuga. Allo stato, pero', Raffaele e Amanda non hanno una condanna a loro carico, ma sono solo state annullate le loro assoluzioni, sulle quali dovra' pronunciarsi la Corte d'assiste di appello di Firenze. Per i due, quindi, il rischio di tornare in carcere sussisterebbe soltanto se vi fosse una condanna in sede di appello-bis o, molto piu' probabilmente, se la Cassazione dovesse rendere definitiva una loro condanna. Per Amanda, inoltre, andrebbe addirittura richiesta l'estradizione.

10.50 - LEGALI SOLLECITO, OGGI PER LUI UN TRISTE COMPLEANNO - Il verdetto della Cassazione di annullamento dell'assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito pronunciata in appello e' giunta proprio nel giorno in cui lo studente di Giovinazzo compie 29 anni. "Mi sarebbe piaciuto fargli un regalo - ha dichiarato il suo difensore, l'avvocato Giulia Bongiorno - ma la battaglia continua, l'annullamento non e' una condanna". Per Raffaele, ha aggiunto l'avvocato Luca Maori, "e' un triste compleanno, ma lui non deve essere demotivato, puo' andare avanti a testa alta. Noi continueremo a dimostrare la sua totale e assoluta estraneita' ai fatti". I legali hanno gia' parlato al telefono con Raffaele che dovrebbe trovarsi a Verona, dove ha ripreso gli studi. Il padre del ragazzo, Francesco Sollecito, che ieri ha assistito per intero all'udienza in Cassazione, ha scelto di non essere presente alla lettura del dispositivo dei supremi giudici: "e' rimasto a casa - ha riferito l'avvocato Maori - non vuole assolutamente essere oggetto di clamore mediatico, perche' questo e' un processo mediatico, fin dall'inizio".

10.45 - DIFESA AMANDA, E' PREOCCUPATA MA BATTAGLIERA - "E' molto preoccupata e delusa, ma battagliera, data la sua innocenza". E' quanto racconta l'avvocato Carlo Dalla Vedova, dopo aver parlato al telefono con Amanda Knox, dopo il verdetto della Cassazione. La studentessa americana si trova negli Stati Uniti, dove e' potuta tornare dopo l'assoluzione, oggi annullata, pronunciata a suo favore nell'ottobre 2011 dai giudici d'appello di Perugia.

10.40 - NOTIZIA CONQUISTA L'APERTURA SU SITI DEI MEDIA USA E GB - La notizia che l'americana Amanda Knox dovra' essere nuovamente processata per l'omicidio di Meredith e' immediatamente rimbalzata sui media Usa, nonostante in America fosse notte fonda. Il sito del Seattle Times, il quotidiano della citta' di Amanda, ha un titolo in prima pagina: "Tribunale italiano ordina un nuovo processo per la Knox". Anche il sito della Cnn, emittente che ha dedicato in passato grande spazio al caso, ha immediatamente messo in apertura la notizia con una foto di Amanda e il titolo: "Giudici italiani ordinano un nuovo processo per Amanda Knox". Sul sito del New York Times e' la terza notizia e la corrispondente Elisabetta Povoledo sottolinea che ora "la studentessa potrebbe essere processata in contumacia ed estradata in caso di condanna". La notizia arrivata dalla Corte di Cassazione e' stata data con grande evidenza anche sui media britannici, molto interessati visto che Meredith era inglese. Il Telegraph, il Guardian, l'Independent ma in pratica tutti i siti di informazione l'hanno messa in apertura con grande evidenza.

10.35 - BONGIORNO, LA BATTAGLIA CONTINUA - "La battaglia continua ma non e' una condanna ma un annullamento con rinvio, si ripartira' da una sentenza di assoluzione" su cui si tratta di "approfondire alcuni aspetti". E' quanto ha detto Giulia Bongiorno, avvocato di Raffaele Sollecito, commentando la decisione della Cassazione dai microfoni di Sky Tg24. Per la Bongiorno la "sentenza di assoluzione e' logica, approfondita e accurata" e a questo punto "occorre aspettare le motivazione" della Cassazione".

10.25 - LEGALE AMANDA, DELUSIONE MA PRONTI A COMBATTERE- "Siamo molto delusi, ma pronti a combattere". E' quanto ha dichiarato l'avvocato Luciano Ghirga, difensore di Amanda Knox, dopo il verdetto della Cassazione.

10.24 - NUOVO PROCESSO SI TERRA' A FIRENZE- Si svolgera' davanti alla Corte d'assise d'appello di Firenze il nuovo processo a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto nel novembre 2007 a Perugia. Sulla base del verdetto pronunciato oggi dalla Cassazione, dovra' svolgersi un processo d'appello bis, che dovra' tenere conto dei principi che i giudici della prima sezione penale della Suprema Corte, nelle loro motivazioni (che saranno depositate entro 90 giorni), indicheranno. Il nuovo procedimento si celebrera' a Firenze, perche' a Perugia non esiste una seconda sezione di Corte d'appello, e non si puo' essere giudicati due volte dal medesimo giudice.

10.20 - LEGALE FAMIGLIA KERCHER, E' UNA VITTORIA - "Questa e' una vittoria processuale e morale". Cosi' l'avvocato Francesco Maresca, difensore di parte civile dei familiari di Meredith Kercher, commenta con i cronisti la decisione della Cassazione di annullare le assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, i quali, torneranno sotto processo. "Avevo fiducia nella Cassazione", ha detto l'avvocato, che al momento non ha ancora parlato con i familiari di Meredith, che non sono venuti in Italia per seguire il processo.

10.16 - PG CASSAZIONE, SODDISFATTO PER SENTENZA - "C'e' rispetto verso la decisione della Corte, che ci sarebbe stato in ogni caso. Comunque sono soddisfatto perche' ha accolto le nostre tesi". A parlare e' il sostituto pg di Cassazione, Luigi Riello, che ieri aveva sollecitato l'annullamento delle assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Anche i giudici della prima sezione penale, evidentemente, con il verdetto di oggi hanno condiviso le sue tesi.

10.06 - OK CONDANNA AMANDA PER CALUNNIA - La Cassazione ha confermato la condanna a tre anni inflitta ad Amanda Knox per il reato di calunnia ai danni di Patrick Lumumba, il musicista del Congo da lei inizialmente indicato come autore dell'omicidio di Meredith. La condanna a tre anni risulta gia' scontata, perche' compresa nel periodo che la studentessa americana ha passato sotto custodia cautelare in carcere, prima di essere assolta con il verdetto d'appello dall'accusa di omicidio. Lumumba era, dopo le accuse di Amanda, risultato completamente estraneo al delitto. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso presentato dai difensori della Knox per questo capo di imputazione. I giudici del rinvio, ossia la Corte d'assise d'appello di Firenze, dovranno riesaminare il capo d'imputazione relativo alla calunnia soltanto per verificarne il "nesso teleologico", ossia la connessione con l'accusa di omicidio. Questo, da quanto emerge dal dispositivo letto oggi al termine della camera di consiglio, sulla base di quanto richiesto nel ricorso della procura di Perugia.

10.02 - CASSAZIONE ANNULLA ASSOLUZIONI - La cassazione ha annullato le assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. I due, dunque, subiranno un nuovo processo davanti alla Corte d'assise d'appello di Firenze. I supremi giudici hanno quindi annullato con rinvio, accogliendo il ricorso del pg di Perugia e dei familiari di Meredith, parti civili nel processo, la sentenza con cui la Corte d'assise d'appello di Perugia, il 3 ottobre 2011, aveva assolto per non aver commesso il fatto i due imputati, i quali, in primo grado, avevano invece subito una pesante condanna, 26 anni per Amanda, 25 per Sollecito. Per l'Omicidio di Meredith, avvenuto nella notte tra il primo e il 2 novembre 2007, e' stato condannato in via definitiva l'ivoriano Rudy Guede a 16 anni di reclusione, dopo il giudizio con rito abbreviato.

09.25 - LEGALE AMANDA, L'HO SENTITA AL TELEFONO, E' AGITATA - "Ho parlato con lei al telefono, all'inizio non aveva capito bene lo svolgimento dell'udienza, era agitata. Poi si e' calmata. E' dispiaciuta, dice che continuano a non crederle". Lo ha dichiarato il difensore di Amanda Knox, Luciano Ghirga, entrando in Cassazione, dove, tra circa mezzora, sara' letto il verdetto sull'omicidio di Meredith Kercher.

LA CRONACA DI LUNEDI'

21.05 CASSAZIONE, DECISIONE MARTEDI' ALLE 10 - La prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Severo Chieffi, si e' riservata di decidere martedì mattina sul ricorso presentato dalla Procura generale di Perugia contro la sentenza con la quale la Corte d'assise d'appello di Perugia nell'ottobre 2011 assolse Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'accusa di avere ucciso Meredith Kercher. La lettura del dispositivo sara' data alle 10.  

PG CASSAZIONE, ANNULLARE ASSOLUZIONI - La sentenza della Corte d'assise di Perugia che ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher "deve essere annullata essendo un raro concentrato di violazioni di legge e un documento di alta illogicita'". Lo ha detto nella sua requisitoria davanti alla prima sezione penale il sostituto procuratore generale della Cassazione, Luigi Riello, chiedendo l'accoglimento del ricorso contro la sentenza presentato dalla Procura generale di Perugia e dai familiari di Meredith. "Oggi - ha detto Riello - sul banco degli imputati della Cassazione non ci sono Amanda Knox e Raffaele Sollecito ma la sentenza della Corte d'appello.

PG CASSAZIONE, GIUDICE MERITO HA SMARRITO BUSSOLA - "Credo che in questo caso il giudice di merito abbia smarrito la bussola". Lo ha detto il sostituto procuratore generale della Cassazione, Luigi Riello, chiedendo l'annullamento della sentenza con la quale nell'ottobre del 2011 la Corte d'assiste d'appello di Perugia aveva assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. "Mi pare - ha aggiunto Riello - che la Corte d'assise di Perugia abbia peccato di una buona dose di snobbismo finendo con il banalizzare le corpose motivazioni della sentenza di primo grado" (che aveva condannato i due rispettivamente a 26 e 25 anni di reclusione).

AVV. BONGIORNO, SERIE INFINITA ERRORI SCIENTIFICA - "Non vogliamo mettere nessuno sul banco degli imputati ma abbiamo dimostrato in modo inequivocabile che la polizia scientifica ha commesso una serie infinita di errori". Lo ha affermato Giulia Bongiorno, uno dei legali di Raffaele Sollecito, intervenendo davanti alla prima sezione penale della Cassazione chiamata a decidere sul ricorso della Procura generale di Perugia contro la sentenza che ha assolto lo stesso Sollecito e Amanda Knox dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher. L'avvocato ha sottolineato soprattutto il lungo lasso di tempo, 47 giorni, intercorso tra un primo e un secondo sopralluogo della scientifica nella casa del delitto: "Che cosa e' successo tra i due accessi? Come e' normale, nella casa e' entrata una serie di persone impegnata in perquisizioni, cioe' a guardare dappertutto e a rovistare ovunque. E' nel secondo sopralluogo che viene ritrovato il gancetto del reggiseno di Meredith, un gancetto di un altro colore e in un'altra zona della stanza: come si puo' escludere che ci sia stata contaminazione?". L'avvocato Bongiorno ha parlato di "processo mediatico" e ricordato l'"abisso" che esisterebbe tra le prove raccolte a carico di Rudy Guede e quelle di cui disponeva la Corte d'assise di Perugia: "In particolare - ha ricordato il legale - nella stanza del delitto sono state trovate moltissime tracce genetiche di Guede, se ci fossero stati anche loro sarebbero state trovate anche le tracce di Amanda e Raffaele. Non e' ipotizzabile una scena a tre in cui esistono tracce copiose di uno e non esistono tracce degli altri due. Non so - ha concluso - se il delitto di Guede sia stato commesso in concorso con altri ma nel caso fosse cosi' non e' detto che gli altri debbano essere Knox e Sollecito".

LA FAMIGLIA KERCHER - "Ci sono ancora domande senza risposta, cerchiamo la verità" ha detto la sorella di Meredith, Stephanie. "Meredith ci manca terribilmente - ha racconta Stephanie, attraverso i legali della famiglia - e sfortunatamente nulla la riporterà indietro. Speriamo che gli ultimi atti del processo in Cassazione ci aiutino ad avere alcune risposte su quanto avvenuto il primo novembre 2007, quando le nostre vite sono cambiate per sempre". "Ci sono molti punti di vista nel mondo su quanto accaduto quella notte - afferma ancora la sorella di Meredith -, un caso molto seguito, ma, nonostante questo, ci sono ancora molte domande senza risposta ed è per questo che cerchiamo la verità. Ancora riceviamo molto sostegno dalla gente da tutto il mondo, così come dalle persone coinvolte in qualche modo e vogliamo che tutti sappiano quanto apprezziamo e quanto ci siano d'aiuto. Recentemente ho realizzato il Fondo Meredith Kercher per aiutare la nostra famiglia nelle ultime fasi del procedimento legale italiano e penso successivamente di trasformarla in una fondazione caritatevole in memoria di Meredith". "Meredith non sarà mai dimenticata - ha quindi concluso la sorella della studentessa uccisa - ma è importante che ci si ricordi cosa è avvenuto: una bella e giovane ragazza, la mia sorellina, ci è stata strappata troppo presto in modo così brutale con troppi aspetti non chiariti".

AMANDA RESTA A SEATTLE - Il verdetto della Cassazione, Amanda Knox, lo aspetterà a Seattle. E con in tasca la prima rata dei quattro milioni e 300mila dollari del contratto firmato con HarperCollins per il racconto della sua vicenda giudiziaria. L’uscita delle sue memorie è stata posticipata proprio per aspettare il verdetto della Suprema.  “Sono in ansia, ma ho fiducia nei miei avvocati e spero che questa storia finisca presto e vada tutto bene”, ha scritto Amanda al suo avvocato italiano.

SOLLECITO A VERONA - E’ a Verona invece Raffaele Sollecito, assolto come la ex fidanzata dalle accuse, per completare i suoi studi in ingegneria. Tre ricorsi per decidere il futuro di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox. Sono quelli che esaminerà la Cassazione nell’ultimo grado di giudizio del processo per l’omicidio di Meredith

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