Con questo breve articolo cercheremo di fare luce su La Niña, analizzando quali potrebbero essere le conseguenze per l’estate italiana alla luce di questi ultimi aggiornamenti.
L’estate 2015 è stata condizionata da possenti invasioni roventi sulla nostra Penisola, con temperature da record su molte regioni; in quel caso avevamo parlato di El Niño “strong”, un anomalo riscaldamento delle acque superficiali ell’oceano Pacifico
LA NINA – Se El Niño fa riferimento a un riscaldamento delle acque superficiali dell’oceano Pacifico, La Niña è il nome attribuito al raffreddamento delle acque superficiali dello stesso oceano, che può avere ripercussioni tanto più gravi sul clima mondiale quanto più accentuata è questa anomalia.
I RISVOLTI PER L’ITALIA – Questo anomalo raffreddamento delle acque superficiali oceaniche, negli ultimi aggiornamenti, appare più veloce: la Nina potrebbe manifestarsi già durante l’Estate 2016, condizionando in modo netto anche l’estate italiana.
COME AGISCE SUL CLIMA? – Recenti studi affermano che La Nina contribuisce all’indebolimento della cella di Hadley, (complesso meccanismo atmosferico di distribuzione del caldo tra Poli ed Equatore, ndr): di fatto, anche l’anticiclone africano verrebbe minato, indebolito, condizionato a tal punto da estendersi raramente verso la nostra Penisola.
ESTATE 2016 = ESTATE 2014? – Alla luce di questi ultimi aggiornamenti sul clima a scala mondiale, prende sempre più corpo l’ipotesi di un’estate meno interessata (almeno, sui settori centro-settentrionali della nostra Penisola) da frequenti irruzioni roventi.
Il periodo estivo potrebbe svilupparsi in maniera più simile all’estate 2014, quando frequenti irruzioni atlantiche mitigavano l’estate del Belpaese.
fonte: ilmeteo.it

