Meteo luglio, nuova ondata di caldo africano ma arrivano i temporali: cosa aspettarci nel weekend
La terza ondata di calore in meno di due mesi continua a interessare l’Europa occidentale e oggi, giovedì 9 luglio 2026, raggiunge una fase di forte intensità anche sull’Italia. Ma il dominio dell’anticiclone africano non sarà totale: una debole infiltrazione di aria più fresca in quota favorirà la formazione di temporali improvvisi, soprattutto nelle aree montuose del Centro e del Sud. Secondo gli esperti di iLMeteo.it, nel corso della giornata alcuni fenomeni potranno risultare anche intensi, con rovesci localmente violenti. Sul fronte dell’emergenza caldo, il ministero della Salute segnala Firenze come unica città con bollino rosso, mentre Torino, Perugia e Pescara sono indicate con bollino arancione.
Temporali in arrivo: dove colpiranno
La causa del cambiamento temporaneo del quadro meteorologico è legata a una piccola “falla” nell’anticiclone africano. Una massa d’aria più fresca in arrivo dalla Spagna riuscirà infatti a infiltrarsi verso Est, creando forti contrasti tra le temperature elevate al suolo e l’aria più fredda presente in quota. Questa situazione favorirà lo sviluppo di temporali improvvisi, soprattutto lungo i rilievi del Centro e del Sud. Alcuni episodi potranno spingersi entro la serata anche verso le zone pianeggianti vicine. Sul resto dell’Italia, invece, continueranno a prevalere sole e caldo intenso, con valori termici ancora superiori alla media stagionale.
La giornata di venerdì 10 luglio segnerà un primo indebolimento dell’alta pressione sulle regioni settentrionali. I temporali inizieranno dalle zone alpine e prealpine per poi interessare, nel corso della giornata, alcuni settori della Pianura Padana, soprattutto tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. I fenomeni potranno essere localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento, forti rovesci e possibili grandinate.
Sabato 11 luglio il Nord Italia vivrà una giornata ancora caratterizzata dall’instabilità. Già dalla mattina saranno possibili nubi irregolari e primi temporali sul Triveneto. Nel pomeriggio il riscaldamento diurno favorirà nuovi rovesci sulle Alpi e sulle Prealpi, con possibili sconfinamenti verso la pianura. Qualche temporale potrà interessare anche l’Appennino settentrionale, mentre il Centro-Sud resterà in prevalenza stabile e soleggiato. Nei primi giorni della prossima settimana, inoltre, la Sardegna interna potrebbe raggiungere punte estreme comprese tra 43 e 45 gradi.
La parentesi temporalesca non rappresenterà però una vera fine dell’ondata di calore. L’anticiclone africano continuerà infatti a dominare la scena almeno fino alla seconda metà di luglio. Un lieve calo dell’intensità del caldo potrebbe arrivare da mercoledì 15 luglio, ma sarà solo temporaneo: il nuovo picco è atteso per venerdì 17, quando le temperature torneranno a salire sensibilmente. Rispetto alle precedenti fasi roventi, questa volta il caldo coinvolgerà in modo più evidente anche il Sud Italia. Il nucleo dell’aria più calda resterà sulla Francia, dove sono previste temperature intorno ai 40 gradi in molte zone.
Giugno record: mai così caldo in Europa occidentale
Nel frattempo arrivano nuovi dati sul cambiamento climatico. Secondo Copernicus, il servizio europeo per il monitoraggio del clima, giugno 2026 è stato il mese di giugno più caldo mai registrato nell’Europa occidentale. La temperatura media raggiunta è stata di 20,74 gradi, ovvero 3,05 gradi in più rispetto alla media del periodo 1991-2020. Il dato supera anche il precedente record stabilito nel giugno dello scorso anno, confermando una tendenza di aumento delle temperature sempre più evidente.

