Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Mercati, è il momento di tornare a investire? Azioni promosse, liquidità bocciata, le strategie per il terzo trimestre

Mercati, è il momento di tornare a investire? Azioni promosse, liquidità bocciata, le strategie per il terzo trimestre

Nella seconda metà del 2026 le strategie di investimento mantengono una preferenza per l’azionario. L’analisi

Mercati, è il momento di tornare a investire? Azioni promosse, liquidità bocciata, le strategie per il terzo trimestre

Mercati, è il momento di tornare a investire?

Il terzo trimestre del 2026 si apre con uno scenario meno teso rispetto alle settimane precedenti. Dopo il picco delle tensioni in Medio Oriente, il progressivo rientro della crisi ha riportato maggiore fiducia sui mercati finanziari, pur lasciando un contesto caratterizzato da elevata volatilità e da un livello di incertezza superiore alla media storica.

Le previsioni indicano una crescita dell’economia mondiale del 3,1% nel 2026 e del 3,2% nel 2027, sostenuta soprattutto dagli Stati Uniti, che continuano a mostrare una dinamica economica più robusta rispetto all’Europa. L’Eurozona, invece, continua a risentire della debolezza dell’industria manifatturiera e dell’impatto dei costi energetici, pur evitando uno scenario recessivo.

L’inflazione è tornata temporaneamente ad accelerare dopo il forte rialzo delle materie prime e del petrolio. In Europa il tasso ha superato il 3%, mentre negli Stati Uniti si è avvicinato al 4%. La componente core, tuttavia, continua a mantenersi decisamente più contenuta, segnale che le pressioni strutturali sui prezzi restano sotto controllo e che il ritorno verso gli obiettivi delle banche centrali potrebbe proseguire nei prossimi trimestri.

LEGGI ANCHE: Petrolio e inflazione, Carnevale Maffè avverte l’Italia: “A Hormuz si gioca anche la nostra indipendenza”

Sul fronte della politica monetaria, il mercato continua a prevedere un atteggiamento prudente da parte delle banche centrali. L’obiettivo resta quello di consolidare il percorso di discesa dell’inflazione senza compromettere una crescita economica che, pur rallentando rispetto agli anni precedenti, continua a dimostrarsi resiliente.

In questo contesto le strategie di investimento mantengono una preferenza per l’azionario. Le correzioni di mercato vengono considerate occasioni per incrementare gradualmente l’esposizione attraverso piani di accumulo o ingressi progressivi, evitando di concentrare gli acquisti in un unico momento.

Per il comparto obbligazionario meglio privilegiare una duration intorno ai 3,5 anni, con maggiore esposizione alle scadenze brevi e intermedie, oggi in grado di offrire un interessante equilibrio tra rendimento e rischio. L’attenzione resta elevata sulla qualità degli emittenti, mentre una quota selettiva di titoli governativi dei Paesi emergenti può contribuire ad aumentare la diversificazione.

La liquidità continua invece a rappresentare la componente meno efficiente del portafoglio. Con rendimenti reali ancora modesti, mantenere quote eccessive di denaro fermo rischia di ridurre il potenziale di crescita del patrimonio, soprattutto su orizzonti temporali superiori ai tre-cinque anni.

Nel comparto azionario sono preferibili società difensive con dividendi sostenibili e bilanci solidi, affiancate da una maggiore esposizione alle piccole e medie imprese, che potrebbero beneficiare del progressivo ritorno di produzioni industriali nei mercati domestici e di valutazioni ancora inferiori rispetto alle grandi società internazionali.

Cresce infine l’interesse verso i private markets, destinati a rappresentare una componente sempre più rilevante nei portafogli degli investitori con orizzonte di lungo periodo. Pur richiedendo una minore liquidità e una maggiore capacità di sopportare il rischio, questi strumenti possono offrire un’importante fonte di rendimento aggiuntivo e di diversificazione.

La fase di maggiore tensione sembra alle spalle, ma il contesto resta complesso. La crescita globale prosegue, l’inflazione appare sotto controllo e le prospettive per gli investimenti rimangono costruttive. Per gli investitori, tuttavia, sarà fondamentale mantenere portafogli equilibrati, ben diversificati e costruiti con una logica di medio-lungo periodo, senza lasciarsi condizionare dalla volatilità di breve termine.