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Strage di migranti/ Il Papa: “La comunità internazionale agisca con decisione”. Lite tra Salvini e il Pd

Strage di migranti/ Il Papa: “La comunità internazionale agisca con decisione”. Lite tra Salvini e il Pd
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“Esprimo il mio più sentito dolore dinanzi a tali tragedie. Rivolgo un accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza, onde evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi”. Lo ha detto Papa Francesco in un “accorato appello” durante l’Angelus domenicale dopo che, ha ricordato, “un barcone carico di migranti si è capovolto la scorsa notte”, ” e si teme vi siano centinaia di vittime. Sono uomini e donne come noi. Fratelli nostri che cercano una vita migliore. Affamati, perseguitati, feriti, sfruttati. Vittime di guerre. Cercano una vita migliore. Cercavano la felicità”. Bergoglio ha poi invitato i fedeli a una preghiera in silenzio per coloro che nella notte hanno perso la vita nel naufragio.
 
il sindaco Leoluca Orlando ha proclamato il lutto cittadino a Palermo per la giornata di domani. Il lutto cittadino è stato proclamato anche nei 390 comuni siciliani che adotteranno iniziative di solidarietà.
 
Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri, ha definito il naufragio “inaccettabile”. Ora, scrive in una nota,  “è il momento per l’Ue di affrontare queste tragedie senza indugio”, serve la condivisione della responsabilità tra tutti i 28 che “per troppo tempo è stata lasciata solo ai Paesi del sud”.  L’esecutivo Ue, in un comunicato, dichiara che “la commissione europea è profondamente frustrata dagli ultimi sviluppi nel Mediterraneo”, una situazione “dura che richiede un’azione decisa”.
 
Sul fronte politico, invece, il primo commento ad arrivare è quello di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che su Sky Tg24 dice: “Cos’è cambiato a 18 mesi dalla strage di Lampedusa? Servono altri 700 morti per bloccare le partenze? Se le istituzioni Ue hanno un senso, ci vuole tanto a organizzare blocchi navali e identificare chi è immigrato clandestino e chi è rifugiato? Non so più come dirlo. L’ipocrisia di Renzi e Alfano crea morti”. Un tema, quello dell’immigrazione, su cui il leader del Carroccio ‘spinge’ da anni: “Altri morti sulle coscienze sporche di Renzi, Alfano e dei falsi buonisti”, insiste a proposito del barcone affondato nel Canale di Sicilia per cui si temono 700 morti. Salvini chiede un “blocco navale internazionale subito, davanti alle coste libiche, e Guardia Costiera e Marina Militare a soccorrere e a difendere i nostri confini”. Poi, su Facebook, l’eurodeputato annuncia che a breve tornerà in Sicilia: “Nei prossimi giorni – scrive – sarò in Sicilia: fermare partenze, morti e invasione”.
 
A Salvini ha risposto su Twitter il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini:  “Mentre i nostri uomini raccolgono i cadaveri e salvano vite nel Mediterraneo, gli sciacalli speculano in diretta tv. Nauseante”.

Sullo stesso tenore la reazione di Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Esteri alla Camera. “Di fronte a un fenomeno che deriva da tutto ciò che di negativo sta avvenendo in Medio Oriente, il governo italiano sta cercando da tempo una risposta che non può che essere di carattere internazionale e che purtroppo non è affatto facile anche per l’insensibilità di una parte cospicua dell’Europa. Rispetto a fenomeni di questa portata Salvini con la sua polemica dimostra purtroppo di essere soltanto uno sciacallo”.
 
Un tweet di Andrea Camilleri contro Salvini si è poi rivalto falso.
 
Mentre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, segue con allarme fin da stamattina la vicenda del naufragio, il premier Matteo Renzi è intervenuto da Mantova, dove oggi si apre la campagna elettorale: “Il cuore batte forte, come si fa a restare insensibili quando nel Mar Mediterraneo tutti i giorni c’è una strage? Le notizie di quel che è accaduto a nord della Libia, anche stanotte, sono ancora frammentate e i numeri ancora provvisori, ma destinati a salire: al momento i morti recuperati sono 28, ma sembrano destinati ad aumentare”. L’accaduto impone, secondo Renzi, una riflessione a più ampio raggio: “Come si fa a restare insensibili di fronte a quelle ragazze che in Nigeria sono state rapite un anno fa da Boko Haram? Come si fa a restare insensibili al dolore di intere generazioni che muoiono, in un tempo in cui la comunicazione globale ci impone di sapere tutto? Ma è qui – ha osservato il capo del governo – che si gioca il dramma e la bellezza della politica”. Poi il presidente del Consiglio sospende il tour elettorale e fa ritorno a Roma per seguire la vicenda: rientrando a Palazzo Chigi, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Francois Hollande.
 
Da destra, il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia spalleggia Salvini e dà la colpa di quanto accade all’esecutivo: “Non si usi questa ulteriore tragedia del mare per alimentare l’ingresso di immigrati. Le stragi di clandestini nel Mediterraneo sono figlie del falso buonismo. La resa ai trafficanti di persone è la prima causa di queste centinaia di vittime. Ci vuole un deciso blocco navale.I buonisti sono in realtà degli assassini, perché è colpa loro quel che accade”.
 
Sulla tragedia è intervenuto anche il leader maltese Joseph Muscat: “Una tragedia è in corso nel Mediterraneo. Se l’Ue e il mondo continueranno a chiudere gli occhi, ciò sarà condannato nei termini più severi, così come nel passato è stato giudicato chi ha chiuso gli occhi di fronte a genocidi e non ha fatto nulla”.
 
Alessandro Bechini, responsabile programmi in italia di Oxfam, lancia un appello: “Occorre prendere atto che Triton è un’operazione che non serve ad affrontare l’enorme flusso migratorio che sta attraversando il Mediterraneo”. Poi, aggiunge: “Come Oxfam chiediamo a tutti gli stati membri dell’Ue di aprire gli occhi e di trovare le risorse per mettere a punto un meccanismo di soccorso e accoglienza adeguato ad un fenomeno come quello a cui siamo di fronte”.