Un tondino di ferro al posto di una moneta. Così si consuma quella che sta diventando famosa come la truffa del carrello. Ovunque ci sia un supermercato con carrelli a pagamento, di quelli che per essere usati bisogna inserire una moneta da un euro o da 50 centesimi.
La tecnica – come spiega l’edizione Levante de Il Secolo XIX – è molto semplice e per alcuni anche troppo laboriosa per ottenere, al massimo, un euro. Il truffatore in questione segue la vittima prescelta all’interno del supermercato e osserva cosa mette nel carrello. Poi fa lo stesso, sceglie i medesimi prodotti. Quando l’ignaro cliente si distrae, scambia il suo corrello – preso inserendo un dischetto di metallo al posto della moneta – con quello dello sventurato che aveva inserito i soldi. Così – di carrello in carrello – il malvivente si fa un bel bottino mentre di solito i clienti truffati si accorgono della fregatura solo quando vanno a riconsegnare il carrello.
