News
Morte di Matilde Baldi, uccisa durante una corsa clandestina: scatta un arresto. Fermato il guidatore della Porsche
L’inchiesta coinvolge anche un altro automobilista, alla guida di una seconda Porsche, per il reato di omissione di soccorso

Morte di Matilde Baldi: arrestato il guidatore della Porsche
Franco Vacchina, commerciante di pneumatici, è stato arrestato su disposizione della Procura di Asti con l’accusa di aver tentato di inquinare le prove relative al grave incidente avvenuto poco prima di Natale sull’autostrada Asti-Cuneo, nel quale ha perso la vita Matilde Baldi, 20 anni. L’uomo, che era alla guida di una Porsche, è stato posto agli arresti domiciliari.
Secondo quanto emerso dal Corriere della Sera, Vacchina avrebbe cercato di ostacolare l’accertamento della verità sull’incidente mortale che ha coinvolto la giovane residente a Montegrosso, nell’Astigiano. Oltre all’ipotesi di inquinamento probatorio, nei suoi confronti resta contestato il reato di omicidio stradale.
L’inchiesta coinvolge anche un altro automobilista, alla guida di una seconda Porsche, che non sarebbe entrata in collisione con l’auto delle vittime. Per lui l’accusa è di omissione di soccorso: dopo essersi fermato a breve distanza dal luogo dello schianto, circa cinquanta metri, si sarebbe rimesso alla guida allontanandosi senza prestare assistenza.
Morte di Matilde Baldi: la dinamica dello schianto
La tragedia si è consumata la sera di martedì 16 dicembre 2025. Matilde viaggiava su una Fiat 500 insieme alla madre Elvia, che ha riportato ferite al volto. L’utilitaria sarebbe stata tamponata da una Porsche in un contesto che gli investigatori ipotizzano essere una gara ad alta velocità tra due auto di lusso, lanciate fino a 200 chilometri orari.
Alla guida della vettura che ha colpito la 500 c’era Vacchina, già attenzionato dagli inquirenti in altri procedimenti. Sull’altra Porsche, che avrebbe partecipato alla corsa evitando l’impatto per pochi metri, si trovava Davide Bertello, piccolo imprenditore.
All’arrivo dei soccorsi, le condizioni della 20enne sono apparse subito gravissime: il trauma cranico riportato era irreversibile. Dopo cinque giorni di coma, Matilde è morta. La famiglia ha scelto di autorizzare la donazione degli organi, un gesto che consentirà di salvare 15 vite.
