Una bicicletta a pedalata assistita deve avere pedali funzionanti, un motore con potenza nominale non superiore a 250 watt e assistenza interrotta oltre i 25 chilometri orari. Se il mezzo procede senza pedalare o supera questi limiti può essere considerato un ciclomotore.
E-bike illegali: Il sequestro dei motorini venduti come biciclette
La Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato migliaia di veicoli elettrici importati dalla Cina e commercializzati come biciclette a pedalata assistita. L’operazione è stata eseguita in diverse città italiane su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Palmi, dopo la richiesta della procura calabrese.
Due persone risultano indagate per ipotesi di frode e falso. Secondo gli investigatori, i mezzi non rispettavano le norme italiane ed europee e presentavano problemi anche sotto il profilo della sicurezza.
Molti modelli avevano l’aspetto di piccoli scooter, con sellone, pedane, bauletto e una struttura più pesante rispetto a quella di una bicicletta. Venivano però utilizzati senza casco, immatricolazione, assicurazione o patentino perché venduti come e-bike.
E-bike illegali: come deve funzionare una modello regolare
La bicicletta a pedalata assistita è dotata di un motore elettrico ausiliario. Il conducente deve iniziare e continuare a pedalare. Il motore interviene per ridurre lo sforzo e smette di fornire assistenza quando si interrompe la pedalata.
La potenza nominale continua non deve superare 0,25 kilowatt, pari a 250 watt. L’assistenza deve ridursi progressivamente e interrompersi quando il mezzo raggiunge i 25 chilometri orari.
Può essere presente una funzione di avviamento senza pedalata, normalmente limitata a una velocità molto bassa, utile per accompagnare la bici a mano. Un acceleratore che consente di circolare normalmente senza usare i pedali cambia invece la classificazione del veicolo.
E-bike illegali: i segnali che possono indicare un mezzo irregolare
La sola forma non basta per stabilire se una bici sia illegale, ma alcuni elementi meritano attenzione. Un mezzo molto simile a uno scooter, capace di partire con una manopola e di raggiungere velocità elevate senza pedalare, difficilmente rispetta i requisiti delle biciclette assistite.
Prima dell’acquisto conviene controllare:
- la potenza nominale riportata sulla targhetta;
- la velocità massima dell’assistenza;
- la presenza di pedali realmente utilizzabili;
- il certificato di conformità;
- il manuale e l’identificazione del produttore;
- la marcatura europea e i dati dell’importatore.
La possibilità di modificare facilmente velocità e potenza tramite display o applicazione può esporre il conducente a contestazioni anche quando il mezzo viene venduto come regolare.
E-bike illegali: cosa cambia se è un ciclomotore
Un veicolo che si muove autonomamente e supera i limiti previsti per le e-bike può rientrare nella categoria dei ciclomotori. In quel caso sono richiesti targa, immatricolazione, assicurazione, casco omologato e titolo di guida.
La circolazione senza questi requisiti può comportare multe, fermo o sequestro del mezzo. Anche il venditore può rispondere se ha fornito indicazioni false sulle caratteristiche del prodotto.
Il prezzo molto basso non dimostra da solo l’irregolarità. Documenti incompleti, dati tecnici assenti e promesse di velocità incompatibili con la pedalata assistita devono però indurre l’acquirente a verificare il modello prima di utilizzarlo su strada.

