Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Risponde al cellulare in carica. Ragazza muore folgorata

Risponde al cellulare in carica. Ragazza muore folgorata

Risponde al cellulare in carica. Ragazza muore folgorata
australia

Folgorata dal caricatore usb a basso costo per il suo smartphone. E’morta così Sheryl Aldeguer, 28 anni e madre di due figli, lo scorso aprile. La donna avrebbe comprato un caricatore da 3,50 euro che non soddisfaceva gli standard di sicurezza australiani. Il cavo, mal isolato, le ha dato la scossa fatale. Dopo il decesso le autorità hanno messo in guardia i consumatori dall’utilizzare prodotti contraffatti e potenzialmente difettosi o pericolosi.

Si legge sul Corriere della Sera: “Tutto fa pensare che questo connettore abbia qualcosa a che fare con la scossa”, ha spiegato Rod Stowe, a capo del Dipartimento a difesa dei consumatori del Nuovo Galles del Sud. Il decesso di Sheryl Aldeguer risale alla fine di aprile. Tuttavia, la notizia è stata diffusa soltanto ora, suscitando non poca preoccupazione. Il cellulare della 28enne era collegato alla presa elettrica attraverso un connettore usb dal costo di 4,95 dollari australiani, circa 3,50 euro. Il dispositivo non avrebbe soddisfatto gli standard di sicurezza australiani, sottolineano le autorità. Nel connettore mancava infatti il materiale d’isolamento. Come sia stata provocata la scossa è ancora oggetto d’indagine. Nel frattempo, riferisce il Sydney Morning Herald, la polizia ha sequestrato in un negozio i dispositivi finiti sotto accusa: il rivenditore rischia una multa pesante e fino a due anni di carcere.