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Napoli, busta esplosiva in Prefettura

Una busta è esplosa in prefettura a Napoli ferendo una dipendente. Oltre al microcongegno che ne ha causato l’esplosione all’apertura da parte di una delle tre addette alla segreteria, c’era un biglietto – I DETTAGLI

Una busta e’ esplosa in prefettura a Napoli ferendo una dipendente. Secondo quanto si e’ appreso, la busta e’ stata recapitata nella segreteria del prefetto e la donna ha proceduto ad aprirla come di consueto, quando la busta e’ esplosa ferendola. Secondo quanto si e’ appreso, le ferite sono lievi, bruciature alla mano e a un sopracciglio. Indagini della polizia. La donna e’ stata portata in ospedale per le prime cure. Sul posto artificieri e la Digos della Questura di Napoli per i primi rilievi.

C’ERA UN BIGLIETTO – La busta esplosa nella stanza della segreteria del prefetto di Napoli alle 12,10 di oggi era una busta bianca, formato A4, indirizzata al prefetto e, secondo quanto si e’ appreso, con un biglietto ma soprattutto con un microcongegno che ne ha causato l’esplosione all’apertura da parte di una delle tre addette alla segreteria. A riferirlo ai giornalisti, il capo di gabinetto Francesco Esposito. La busta era arrivata per posta ordinaria ed era stata recapitata prima all’ufficio protocollo e poi all’archivio, prima di arrivare sulla scrivania dell’impiegata che l’ha aperta. Al momento dell’esplosione, in stanza c’era un’altra delle impiegate, ma distante da quella rimasta ferita che, precisa Esposito, ha lievi bruciature all’arcata sopraccigliare e al braccio sinistro ed e’ stata porta all’ospedale per controlli. C’e’ sorpresa in Prefettura, dato che, assicura il capo di gabinetto, non era mai arrivata posta contenente minacce. A visionare la busta, oltre gli artificieri e gli uomini della scientifica che ora l’hanno in consegna, anche il nucleo speciale dei vigili del fuoco che si occupa di rilevare radioattivita’ e sostanze tossiche, che, riferisce Esposito, non ha rinvenuto tracce di radioattivita’ o di sostanze nocive sulla busta. “Noi continuiamo a lavorare con tranquillita’”, risponde il capo di gabinetto a chi gli domanda della reazione del prefetto Francesco Antonio Musolino all’accaduto.