Vietato l’accesso alla Galleria Umberto I. Un sopralluogo dei Vigili del fuoco ha riscontrato almeno sei criticità all’interno della zona. Da qui la decisione di chiudere con dei nastri i tre ingressi rimasti liberi. Le persone all’interno vengono sgomberate.
Già ieri nuove transenne, lunghe oltre dieci metri, erano state sistemate sul lato opposto del teatro San Carlo – dove si erano verificate altre cadute di calcinacci – aggiungendosi a quelle che bloccano l’ingresso di via Toledo, dove la caduta di parte del fregio, sabato scorso, aveva ucciso il povero Salvatore Giordano, 14 anni appena.
L’intera Galleria è dunque inaccessibile, trasformata in un grande cantiere sovrastato da un unico incubo: “Pericolo crolli”. A quelli “confermati” e contrassegnati dalle transenne rosse e bianche si sono aggiunti nei giorni quelli non ufficiali, perché di segnalazioni ne continuano ad arrivare. La Galleria Umberto da sabato non è più un’attrazione turistica, ma un luogo di paura. I passanti arrivano soprattutto per guardare il posto della tragedia, lasciare fiori e messaggi in ricordo di Salvatore. E ieri sera il sindaco Luigi de Magistris ha firmato l’attesa ordinanza con la quale ordina l’avvio immediato, a partire da oggi, dei lavori di messa in sicurezza, affidati ad una ditta già individuata. Interventi il cui costo sarà a carico dei proprietari interessati.

