Napoli tra le “World’s most dangerous cities“, le città più pericolose al mondo. E’ il britannico The Sun che, insieme a Caracas, Raqqa e Mogadiscio, inserisce il capoluogo partenopeo, con tanto di simbolo rosso che indica gli omicidi e verde, la droga, nella nefasta mappa che indica i centri urbani ritenuti piu’ a rischio in 10 aree diverse aree geografiche del mondo.
“Gli omicidi di Camorra sono comuni a Napoli – si legge nel testo con tanto di immagini che ritraggono poliziotti napoletani sui luoghi dei delitti – la città italiana è famosa in tutto il mondo per i suoi legami con la criminalità organizzata. La camorra si differenzia dagli altri clan di mafia, da Cosa Nostra in Sicilia e dalla ‘Ndrangheta della Calabria dal non essere una organizzazione gerarchica”.
A causa dell’alto numero di morti di camorra, Napoli viene inserite tra le peggiori in Europa Occidentale. “La recente esplosione di violenza in città – si legge ancora – è dovuto alle ‘baby gangs’ dei clan, composte da orde di ragazzini composta anche da giovanissimi di appena 12 anni”.
“Tragicamente queste gang, formate da adolescenti, trascinato a una vita criminali, aumentando il tasso di disoccupazione giovanile”. Infine il commento meno edificante che sia stato fatto sulla città: “Ha una reputazione talmente negativa che con la frase ‘va’ a Napoli’ gli italiani intendono ‘vai all’inferno’. Insomma, un giudizio ingeneroso e sbagliato, al quale bisogna opporsi non con le chiacchiere ma con i fatti.
“Mi chiedo come sia possibile un accostamento del genere e soprattutto sulla base di quali fattori e dati ‘scientifici’ sia stato realizzato l’articolo”, sottolinea, in una nota, il senatore del gruppo Alleanza Liberalpopolare-Scelta Civica (Ala-SC) Pietro Langella secondo il quale quello del “Sun” rappresenta “l’ennesimo colpo basso sferrato contro l’immagine di una città, consentitemelo, tra le più belle e incantevoli al mondo”.
“Non è mia intenzione fare polemiche – prosegue Langella – ma non credo affatto che Napoli sia quella descritta dal tabloid britannico mentre sono convinto che le periferie del capoluogo campano siano assolutamente più sicure rispetto alle banlieue parigine o ai sobborghi di Londra”. “Invito il direttore del Sun nella nostra città – aggiunge il parlamentare – gli pagherò io il costo del biglietto ed anche quello del soggiorno. Sarà mio ospite e gli mostrerò la ‘pericolosità’ di Napoli sia di giorno che di notte. A una condizione però: che documenti, magari con una telecamera nascosta ed in pieno anonimato, quanto vedrà con i suoi occhi”.

