Condizionavano gli appalti pubblici, con particolare riferimento al settore delle infrastrutture e a quello relativo alla gestione dei rifiuti. E’ quanto ha scoperto, dopo un’articolata attivita’ investigativa, la polizia di stato di Reggio Calabria, che ha consentito di far luce sulle molteplici attivita’ criminali delle cosche Commisso e Aquino, rispettivamente egemoni nell’entroterra reggino di Siderno e Marina di Gioiosa Ionica, nonche’ di altre consorterie mafiose operanti sul versante ionico reggino, nell’area di Gioiosa Ionica, Natile di Careri, Cimina’ e Caulonia.
L’indagine ha confermato la leadership di una delle piu’ importanti consorterie della ‘ndrangheta del versante ionico-reggino, la cosca Commisso capace, secondo le accuse, di proiettare le sue attivita’ criminali anche in ambito transnazionale, specie in Canada, e ritenuta dedita al condizionamento degli appalti pubblici, con particolare riferimento al settore delle infrastrutture per i lavori di ammodernamento di arterie stradali, acquedotti, edifici scolastici dell’area, nonche’ alla gestione dei rifiuti solidi urbani e di natura pericolosa nel comprensorio di Siderno e della ionica. L’operazione, le cui indagini sono state condotte da un gruppo di lavoro composto dal servizio centrale operativo, dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal commissariato di Siderno, si inserisce nel piu’ ampio dispositivo d’intervento, denominato ‘Focus’ndrangheta’, teso a contrastare le proiezioni nazionali ed internazionali delle organizzazioni criminali calabresi. Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terra’ alle ore 11.00 odierne presso la locale questura.
Antonio Macri’, ex presidente del consiglio comunale di Siderno, e’ tra i 29 destinatari di misura cautelare nell’ambito dell’operazione “Morsa sugli appalti pubblici” condotta stamani dalla squadra mobile di Reggio Calabria e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Macri’, accusato di essere stato uomo politico di riferimento della cosca di ‘ndrangheta dei Commisso, operante a Siderno, e’ stato presidente del civico consesso durante la giunta del sindaco Figliomeni, condannato a 12 anni di reclusione lo scorso luglio all’esito del processo di primo grado scaturito dalle operazioni Bene Comune e Recupero. Tra gli altri arrestati dell’operazione “Morsa sugli appalti pubblici” figura anche l’anziano imprenditore Rocco Carlo Attina’, suocero di Cosimo Commisso inteso “Quaglia”.
