A- A+
Cronache
Bebè con handicap, i medici decidono: "Sospendiamo le cure"

LA TESTIMONIANZA DI UNA LETTRICE DI AFFARI, ARRIVATA SUL PROFILO FACEBOOK DEL DIRETTORE ANGELO MARIA PERRINO

Buongiorno Direttore,

scusi il disturbo ma volevo scriverle in merito all'articolo sul neonato nato prematuro in Francia. Io sono nata di 5 mesi e mezzo, pesavo alla nascita 600gr. e poi ho avuto un calo di peso arrivando a mezzo kg. Parto gemellare - mia sorella, purtroppo, è mancata due giorni dopo. Ecco, volevo solo dire che ora ho 31 anni e sto benissimo, mai avuto nessun problema! Grazie per aver letto.. spero possa, almeno, essere da aiuto.

Con stima,

Michela

E' nato dopo 5 mesi di gestazione, pesando solo 900 grammi, e, a seguito di un’emorragia al cervello, sicuramente soffrirà di un grave handicap. Questo il dramma di Titouan, neonato a Poitiers, in Francia, che da giorni ha scatenato il dibattito anche in Italia. I genitori, originari di Saintes, avevano subito chiesto ai medici di interrompere le cure che tengono in vita il loro bambino, accusandoli di "accanimento terapeutico".

In pratica, il bimbo doveva nascere a metà dicembre, ma il parto è avvenuto quindici giorni fa, al termine del quinto mese di gestazione. "I medici non possono darci rassicurazioni sulla sua sopravvivenza. Ci hanno detto che non soffre, ma vediamo che piange e che si agita - aveva detto la madre a France Info -. Sanno che le conseguenze saranno irreversibili e determineranno nel piccolo un handicap, di cui ancora non si conosce la natura". Sarà ora un collegio etico a decidere il futuro del neonato.

La decisione dei medici, affidata a un collegio etico, è arrivata nella serata di giovedì dopo che le condizioni del piccolo si sono ulteriormente peggiorate.


Il TWEET DEL DIRETTORE DI AFFARI ANGELO MARIA PERRINO
Un neonato prematuro e certamente handicappato grave deve essere aiutato a vivere o a morire? DI' LA TUA NEI COMMENTI
  

IL DIBATTITO SU AFFARITALIANI.IT

Leggi il commento di Costantino Romagnoli, presidente della SIN (Società Italiana di Neonatologia): "Cure da sospendere solo se risultano futili per la sopravvivenza" - Nessun neonatologo può accettare di sospendere cure efficaci ai fini della sopravvivenza per il rischio di handicap. Può farlo solo se le terapie poste in atto risultano futili.

Quanto sta accadendo in Francia è ciò che accade molto spesso in tutte le terapie intensive neonatali del nostro paese, così come in altri paesi europei e oltre oceano. I media non ci danno dati precisi in proposito e questo rende difficile una valutazione precisa.

La nascita pretermine con EG sotto le 25 settimane e con un peso inferiore al chilo è spesso gravata da elevata mortalità (30-40%) e da elevato rischio di handicap gravi (20-25% dei sopravvissuti). Naturalmente sia la mortalità che gli handicap a distanza che sono in relazione con l'EG e il peso alla nascita ed aumentano con il diminuire di entrambi possono essere più elevati in funzione della patologia che il neonato presenta.

Quando un neonato gravemente pretermine nasce, il neonatologo ha solo lo scopo di assisterlo per garantirgli la sopravvivenza, ma sarà la valutazione delle patologie presentate sin dai primi giorni di vita che permetterà ai neonatologi di avere maggiori possibilità previsionali. Nel caso specifico sembra che il problema sia legato al possibile handicap conseguente l'emorragia cerebrale "piuttosto estesa".

Il quesito è dunque "si può parlare di accanimento terapeutico" in un caso come questo? Si può definire "accanimento terapeutico" quanto si fa per mantenere in vita un neonato con cure intensive solo perché potrebbe avere degli handicap? I genitori lamentano che non è stato chiesto il loro parere e non vogliono che il proprio figlio viva tra sofferenze e privazioni.

Io penso che le risposte siano tanto semplici quanto difficili da accettare da parte di tutti. L'accanimento terapeutico è l'utilizzo di pratiche assistenziali invasive futili che prolungano artificialmente la vita senza un obiettivo di cura. Un neonato gravemente pretermine muore se lasciato a se stesso e se sottoposto a pratiche di terapia intensiva lo si fa per farlo sopravvivere e non per garantirgli una sopravvivenza senza problemi.

Nessun neonatologo può accettare di sospendere cure efficaci ai fini della sopravvivenza per il rischio di handicap. Può farlo solo se le terapie poste in atto risultano futili.

Il Comitato etico sarà chiamato ad un arduo compito perché nel caso specifico è possibile che l'accanimento terapeutico non ci sia e che si possa sconfinare in una eutanasia passiva.

 

 

Commenti
    Tags:
    neonatoprematurofrancia
    in evidenza
    Il trauma di Romina Carrisi "Ho lavorato negli strip club"

    Dolorosa esperienza negli USA

    Il trauma di Romina Carrisi
    "Ho lavorato negli strip club"

    i più visti
    in vetrina
    Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena

    Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena





    casa, immobiliare
    motori
    Taigo: il primo SUV coupé di Volkswagen

    Taigo: il primo SUV coupé di Volkswagen


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.