“Ci siamo imborghesiti”: la ricetta del senatore Romeo nel libro per rilanciare la Lega
S’intitola ‘Fare la Lega, agenda per il rinnovamento’ il recente saggio firmato da Massimiliano Romeo, senatore e segretario del Carroccio in Lombardia: “Avevo in mente di pubblicarlo nei prossimi mesi, ho accelerato un po’ la scrittura visto il momento per noi complicato – spiega Romeo, capogruppo a Palazzo Madama -. Passando molto del mio tempo tra i militanti ho voluto raccontare in modo costruttivo il grande desiderio di rinnovamento che viene proprio dalla base”. “Siamo in una fase – spiega – in cui servono consigli e suggerimenti utili per rilanciare il movimento. E penso che i segnali degli ultimi tempi non possano essere ignorati”.
Nel volume, dato alle stampe da Rubbettino, il capogruppo leghista ripropone l’idea di un partito a vocazione nazionale ma “capace di custodire le identità territoriali e trasformare l’Italia in una Repubblica federale”.
Si tratta di una disamina politica all’interno della traiettoria storica del movimento guidato da Matteo Salvini, in cui l’autore rivendica i traguardi raggiunti nelle compagini esecutive proponendo spunti programmatici e riflessioni sull’identità profonda della forza politica. Prende forma così una roadmap di rilancio “fondata su libertà, autonomia, federalismo, comunità e buona amministrazione: un ritorno alle radici che non è nostalgia – spiega – ma condizione per affrontare il domani”.
In una sezione del saggio, il parlamentare — pronto ad anticipare i contenuti dell’opera alla Versiliana insieme al governatore Attilio Fontana prima dell’avvio del tour promozionale — rimarca il ruolo centrale dei militanti, delineando un partito che funzioni da “sindacato del territorio”.
“La prima grande consapevolezza da riacquisire – puntualizza – è che siamo prima di tutto un movimento, né di destra né di sinistra, ma animato da quel sano pragmatismo che ci fa stare vicino alla gente. Nasciamo così, come un raccoglitore delle istanze locali. Quella base che ha sempre contraddistinto la storia e la forza della Lega deve tornare ad essere viva”. L’esponente di Palazzo Madama evidenzia poi come “chi con coraggio ha cercato di farci notare errori e sbagli, è stato visto troppo spesso come un nemico. Ma arroccarsi – evidenzia – è il peccato più mortale che la Lega possa fare”.
Tra le righe del testo, Romeo analizza le criticità interne evidenziando come “ci siamo imborghesiti”, richiamando uno dei capisaldi dell’era fondativa: “Serve un ritorno al celodurismo della prima ora”. “Così come vi è una questione meridionale – prosegue nel libro – anche la questione settentrionale esiste e quest’ultima è più attuale che mai”. Quello firmato dal segretario lombardo si configura come “un appello a ritrovare un’anima popolare e combattiva”, nella convinzione che “il sogno leghista non è finito: la Lega deve soltanto tornare a fare la Lega”.

