Quindici, in provincia di Avellino, come Ercolano, in provincia di Napoli. Ecco la Campania dalle buone pratiche, da imitare. Anche in Irpinia, chi denuncia il pizzo non pagherà le tasse. Lo ha deciso l’amministrazione comunale. Sgravi fiscali per tre anni a chi dice no alla camorra ed ai camorristi.
La delibera, come riporta anche “Il Mattino” di Avellino questa mattina, tra le altre cose recita: “Si tratta di una totale esenzione dal pagamento dei tributi locali per tre anni per i cittadini, operatori economici ed imprenditori residenti nel comune di Quindici che denuncino alle autorità competenti o alle forze dell’ordine di essere vittime di comportamenti criminosi ascrivibili ai reati di estorsione e di usura, verificatisi nell’ambito del territorio comunale”.
Il sindaco, Liberato Santaniello, sottolinea che si tratta di un’iniziativa che vuol essere da esempio anche agli altri comuni. Una spinta in più per la lotta alla criminalità arriva da un’altra iniziativa del Comune: incentivi ai giovani che aprono attività imprenditoriali sul territorio. Il progetto si chiama “Lavorare conviene”. E’ previsto, in questo caso, un regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile ed un pagamento fissato in 10 euro per le tasse comunali, per tre anni. Agevolazioni alle quali potranno accedere i giovani fino a 28 anni, residenti a Quindici. E’ possibile richiedere anche un contributo di 500 euro per le spese di inizio attività o delle miglioramento delle strutture aziendali già esistenti.
