Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani

Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani

Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani
cani (1)
“I padroni potranno parlare con i loro cani”. E’ la promessa dei produttori di No More Woof, un dispositivo tecnologico in grado di tradurre in parole il linguaggio dei migliori amici dell’uomo. Una cuffietta/altoparlante che renderà in parole l’attività del cervello dell’animale
Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani
Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani
Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani
Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani
Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani
Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani
Arriva No more woof, la macchina che traduce le parole dei cani

“I padroni potranno parlare con i loro cani“. E’ la promessa dei produttori di No More Woof, un dispositivo tecnologico in grado di tradurre in parole il linguaggio dei migliori amici dell’uomo. Una cuffietta/altoparlante che renderà in parole l’attività del cervello dell’animale.

Il “No More Woof” è stato messo a punto dalla Nordic Society for Invention and Discovery e ha un proprio sito web che fornisce tutte le informazioni necessarie (nomorewoof.com). L’obiettivo dell’apparecchio è quello di svelare agli uomini che cosa dicono, o vorrebbero dire, i cani. Gli inventori promettono infatti che la macchina sarà in grado di fare parlare i cani in modo che i loro versi, o addirittura i loro pensieri, diventino comprensibili ai loro padroni.

L’apparecchio è una sorta di cuffia a cui sono collegati degli elettrodi. Indossarlo per i cani sarà del tutto indolore e a quanto pare addirittura comodo. Il macchinario funziona come un elettroencefalogramma, catturando le attività cerebrali dei cani ha creato un set di emozioni standardizzate che rimandano a precisi messaggi. Per ora già codificate tre espressioni standard: “Ho fame”, “Sono stanco”, “Chi sei?”, ma i produttori promettono che lo spettro delle espressioni diventerà sempre più grande.

La produzione del No More Woof non è ancora su larga scala, perché prima i produttori vogliono riuscire a codificare un più grande range di espressioni o pensieri dei cani. C’è anche chi esprime dei dubbi: Popular Science evidenzia come in assenza di una sperimentazione scientifica standardizzata è difficile sostenere con esattezza se alla tal attività cerebrale corrisponda davvero il significato ipotizzato dai ricercatori. Non resta che aspettare e vedere se veramente i cani avranno voce.