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Cronache
Genova, Grillo contestato dagli "angeli del fango"

A Genova è cessata l'allerta 2, il livello massimo, e le condizioni meteo sono migliorate ma il Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, invita alla cautela: "Continua la criticità in Liguria". Anche Parma allagata, bombe d'acqua e trombe d’aria. La Provincia di Alessandria chiede lo stato di calamità naturale. Disagi anche in Veneto e in Lombardia. Da oggi il maltempo si sposta al Centro

Napolitano, maggiore rispetto del territorio - "Alle spalle di questi fenomeni, che sono anche dovuti a inerzie locali, a lungaggini burocratiche nel realizzare progetti elaborati e perfino finanziati e pronti quindi per essere realizzati, alle spalle di tutto questo c'e' anche l'incuria nei confronti del patrimonio boschivo e forestale". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricevendo oggi al Quirinale una rappresentanza del Corpo Forestale dello Stato. Il riferimento e' all'alluvione di Genova.
Grillo contestato -  Lo contestano, anche. Chi piu' pacatamente, chi con maggiore tensione. Beppe Grillo, come si dice, ci mette la faccia e gira in maxiscooter per le zone piu' duramente colpite dall'alluvione a Genova. Non sono rose e fiori, ma il leader M5S tiene botta. "Sono solissimo, perche' i parlamentari sono gia' distribuiti in giro a spazzare. Spalano merda in Parlamento figurati se hanno problemi con il fango qua", e' uno dei botta e risposta tra Grillo, cronisti e cittadini catturato dalle telecamere della tv di Corriere.it. "Che devo fare? Io ho mobilitato persone, mi sono preso i 'perche' non spali?'. Ci sto, se vi fa piacere prendervela con la politica - si batte le mani sul petto - io sono 'la politica'. Sfogatevi con me".


A chi gli fa osservare che vorrebbe un corretto funzionamento delle istituzioni, ciascuna nel proprio ambito, il leader M5S ribatte: "Ma non lo fanno... E' la seconda volta che il Comune fa il Comune e la Regione fa la Regione. Poi non lo fanno e investono 7 mld nelle grandi opere". "Se devo scontare quello che non mi sento di avere fatto lo sconto. E' la mia citta', siete i miei concittadini", e' il refrain di Grillo che verso la fine della prima missione si scalda con i giovani che lo contestano piu' apertamente: "Ma vuoi che io abbia paura a spalare? Fai spalare Renzi. Siamo dalla stessa parte", grida mentre rimette in moto lo scooter e lascia a litigare alcuni 'angeli del fango' con parte degli attivisti che lo avevano accompagnato nel sopralluogo.

LA CRONACA - Bombe d’acqua, allagamenti, frane, trombe d’aria: ieri è stata un’altra giornata nera per il Nord flagellato dal maltempo. E nelle prossime ore i temporali si sposteranno anche sulle regioni centrali. Una tregua è attesa da dopodomani.

A Parma le forti precipitazioni hanno provocato l'esondazione del torrente Baganza: "La situazione sta migliorando, ma il ponte di mezzo e il ponte nuovo su via Po rimangono chiusi", ha reso noto su Facebook il sindaco Pizzarotti sconsigliando comunque di uscire di casa. In Piemonte, i disagi maggiori nell'Alessandrino, con danni all'ospedale San Giacomo di Novi Ligure: l'acqua ha raggiunto i locali della rianimazione e della radiodiagnostica. Grandinate anche in Veneto, con tromba d'aria nel Polesine. E per le prossime ore la protezione civile prevede forti temporali ancora al nord, in estensione a Umbria e Lazio settentrionale. A Parma le forti precipitazioni hanno provocato l'esondazione del torrente Baganza: "la situazione sta migliorando, ma il ponte di mezzo e il ponte nuovo su via Po rimangono chiusi", ha reso noto su facebook il sindaco Pizzarotti sconsigliando comunque di uscire di casa. In Piemonte, i disagi maggiori nell'Alessandrino, con danni all'ospedale San Giacomo di Novi Ligure: l'acqua ha raggiunto i locali della rianimazione e della radiodiagnostica.

Grandinate anche in Veneto, con tromba d'aria nel Polesine. E per le prossime ore la protezione civile prevede forti temporali ancora al nord, in estensione a Umbria e Lazio settentrionale. Genova ancora in emergenza mentre l'allerta maltempo si sposta anche in Piemonte e a Parma, con parte della citta' allagata. Nel capoluogo ligure ancora piogge, e un fortissimo temporale pomeridiano che ha provocato paura tra i cittadini: dalle 18.30 di ieri le linee ferroviarie fra Genova e Torino e fra Genova e Milano, via Novi Ligure, sono nuovamente percorribili dopo gli allagamenti che dalla mattina avevano costretto a interrompere la circolazione.

Maltempo: oltre 100 tecnici ed operai Enel al lavoro in Veneto - Una task force di oltre 100 tra tecnici ed operai Enel e' al lavoro dal pomeriggio per ripristinare i danni alle linee elettriche causati dalla violenta perturbazione che si e' abbattuta in Veneto, con temporali intensi e forti raffiche di vento. Molteplici le rotture di conduttori causati da rami spezzati ed alberi oltre che da teloni. Diversa la cartellonisitica stradale abbattutisi sulle linee. In meno di un'ora, intorno alle ore 19, i Centri Operativi di Mestre e Verona hanno prontamente ripristinato il servizio ad oltre la meta' della clientela interessata, attraverso manovre di telecontrollo, rialimentando cosi' ampi tratti di rete non colpiti da guasti. Le squadre di tecnici ed operai Enel, unitamente al personale di imprese appaltatrici, stanno provvedendo al ripristino del servizio utilizzando le linee di emergenza disponibili e provvedendo gradualmente alle riparazioni. Enel sta lavorando in stretto contatto con gli organismi preposti alla gestione delle emergenze ed e' in contatto con i sindaci delle aree piu' colpite.

Genova, l'indagine della procura locale sull'alluvione di giovedi' notte, oltre all'omicidio colposo, ipotizza anche il disastro colposo, sempre a carico di ignoti: l'attivita' degli inquirenti si concentra sulle opere fatte e non realizzate in ambito idraulico cittadino e provinciale, la manutenzione degli alvei, la catena di attivita' degli organi amministrativi. Per quanto riguarda la sola Genova, la procura intende concentrarsi sugli ultimi tre anni: per ora i fascicoli restano in capo al pm Gabriella Dotto che ha delegato le prime attivita' agli uomini del nucleo di polizia giudiziaria di palazzo di giustizia, gli stessi che indagarono sull'alluvione del 2011. "Sulle opere pubbliche ci deve essere un responsabile, dico no allo scaricabarile", ha ribadito il premier Matteo Renzi, all'assemblea degli industriali di Bergamo. "Ho visto Genova, le riforme sono fondamentali ma le opere pubbliche non devono venire bloccate da ricorsi e controricorsi che danno solo lavoro agli avvocati".

Entro il 2014 "per la prima volta in Italia avremo una norma che impedira' il blocco di opere che salvano vite umane - ha garantito Erasmo D'Angelis, coordinatore della struttura di missione di palazzo Chigi per l'emergenza idrogeologica - Guerre e guerriglie legali non provocheranno piu' i ritardi che hanno provocato a Genova. Nello Sblocca-Italia c'e' una norma che, per lavori sotto i 5 milioni, prevede deroghe e consente l'avvio dei cantieri nel momento dell'assegnazione dei lavori". Nel frattempo, il sindaco di Genova, Marco Doria, ha scritto una lettera al presidente dell'Anci, Piero Fassino, con un "accorato" appello ad adoperarsi per ottenere subito la deroga al Patto di Stabilita' per tutti i comuni della regione colpiti dall'alluvione. "Ti prego soltanto di fare presto", scrive Doria, "perche' noi non possiamo piu' reggere oltre e la gente non capirebbe". "Nella riunione di Giunta di venerdi' - ha annunciato il governatore della Liguria, Claudio Burlando - chiederemo lo stato di emergenza. Aspettiamo venerdi' per dare il tempo ai comuni colpiti di fare una stima dei danni. Posso gia' anticipare che l'importo sara' superiore a 300 milioni di euro". Nonostante impegni e rassicurazioni, continuano pero' le polemiche. Sul blog di Grillo, in un post a firma del parlamentare 5S Riccardo Fraccaro, sotto il titolo "Le responsabilita' di Renzie", si legge: "Appena 2 mesi fa, i legali delle ditte incaricate della messa in sicurezza del Bisagno avevano avvisato il premier della necessita' di avviare subito i lavori per evitare le esondazioni. Lo testimonia la lettera inviata a Palazzo Chigi il 5 agosto. Il presidente del Consiglio ha ignorato questo grido di allarme", accusa Fraccaro, "le ditte non hanno ricevuto neppure uno straccio di risposta e puntualmente si e' verificata l'ennesima catastrofe".

Maltempo: Gabrielli, mi mandano in guerra con due aspirine
"Mi mandano in guerra con due aspirine, nel 2011 ci sono stati cinque provvedimenti normativi che hanno annullato molte delle risorse, sul fondo nazionale per l'emergenza ci sono 70 milioni mentre negli ultimi due anni ne sarebbero serviti 1 miliardo e 300 milioni". Lo ha detto il capo della Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli, nel corso della puntata di oggi di Otto e mezzo, su La7. "Non spendiamo nulla che non sia stabilito dal Consiglio dei ministri - ha aggiunto -, nel caso di Genova i soldi che verranno stabiliti dal Consiglio dei ministri riguarderanno le spese vive del soccorso, quindi assistenza alla popolazione e al sommo soccorso".
 

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