Potrebbero essere state attaccate da squali le vittime della Norman Atlantic. Il sospetto degli inquirenti baresi, dovuto alla presenza di ferite, in particolare su uno dei corpi, è messo nero su bianco nell’atto di affidamento dell’incarico per le autopsie sulle nove salme. Agli accertamenti medico legali, infatti, parteciperà anche un biologo marino, il dottor Lucio Rositano.
I vigili del fuoco sono tornati a bordo del Norman Atlantic, ormeggiato nel porto di Brindisi, per ispezionare i livelli uno e due della nave. Gia’ ieri i pompieri – coordinati dal comandante Michele Angiuli – erano riusciti a entrare nelle parti piu’ basse del traghetto, verificando che i mezzi parcheggiati all’interno sono integri e cio’ dimostrerebbe che l’incendio, che si e’ sviluppato sul traghetto all’alba del 28 dicembre, non e’ partito dai garage inferiori, come era stato finora ipotizzato. Stando agli accertamenti compiuti nei giorni scorsi dai vigili, sembra piu’ plausibile che il rogo sia divampato nel ponte quattro, dove si trovano infatti auto e camion completamente distrutti.
Ammiraglio Angrisano, soccorso piu’ difficile della nostra storia – “Ho trascorso otto anni a Brindisi negli anni Novanta e abbiamo affrontato l’emergenza degli sbarchi albanesi, ma questo credo sia stato il soccorso piu’ difficile che abbiamo affrontato nella nostra storia”. Lo ha detto l’ammiraglio Felicio Angrisano, comandante generale delle Capitanerie di porto, in visita a Brindisi.(AGI) Le3/Tib (Segue)Angrisano ha effettuato un breve sopralluogo sulla banchina di Costa Morena, dove dal 2 gennaio e’ ormeggiato il Norman Atlantic, insieme al comandante della direzione marittima della Puglia, ammiraglio Giovanni De Tullio, e al comandante della Capitaneria di Brindisi, Mario Valente. “Dai segni dell’incendio sul traghetto si comprende la drammaticita’ dell’evento – ha detto l’ammiraglio – posso solo essere orgoglioso del personale che ha operato quella notte”.
Norman Atlantic: rogo non divampo’ nei garage, non trovati corpi – Non e’ divampato nei garage l’incendio che il 28 dicembre ha divorato parte del traghetto Norman Atlantic, mentre viaggiava da Igoumenitsa verso Ancona. I vigili del fuoco di Brindisi sono tornati sul relitto, ormeggiato in porto, e sono scesi ai livelli uno e due, finora inesplorati. All’interno hanno trovato auto e camion anneriti ma intatti, segno che il fuoco in quella parte della nave non e’ neppure arrivato. Non ha trovato quindi conferme una delle ipotesi finora piu’ accreditate sulla natura del rogo, ovvero che le fiamme siano divampate nei garage dei piani piu’ bassi. A questo punto sembra piu’ probabile che l’incendio sia scoppiato sul ponte quattro, cosi’ come emergerebbe dai rilievi effettuati nei giorni scorsi. Di certo nelle parti del traghetto ispezionate oggi non sono stati trovati cadaveri. I risultati degli accertamenti effettuati in giornata sono stati inviati alla Procura di Bari, che ha indagato sei persone per naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni. I sopralluoghi nel Norman proseguiranno anche domani.

