Il mare è e continuerà ad essere senza ombra di dubbio tra i protagonisti di questa estate, ma non per le ragioni che più di qualcuno si aspetterebbe. Tra monitoraggi ambientali, analisi sulla qualità delle acque e fenomeni naturali che hanno attirato l’attenzione nei giorni scorsi, sarà infatti al centro della terza edizione de “I mille volti dell’acqua“, il contest promosso da Acea insieme al Centro Sperimentale di Cinematografia, che quest’anno invita autori e filmmaker a raccontare ciò che accade prima che l’acqua raggiunga le nostre coste. Un percorso spesso poco conosciuto, ma decisivo per l’ambiente.
“Dalla depurazione nasce il mare che viviamo”, il termine per le iscrizioni è fissato per domani, 9 agosto
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Dalla depurazione nasce il mare che viviamo“, con l’obiettivo di raccontare il viaggio dell’acqua, dalla pioggia e dall’utilizzo quotidiano fino al recupero e al riuso, evidenziando quanto questi passaggi incidano sulla salvaguardia degli ecosistemi, di quelli marini in particolare. Più che concentrarsi esclusivamente sugli aspetti tecnici, dunque, il concorso punta a valorizzare storie e punti di vista capaci di avvicinare il pubblico ad una risorsa che generalmente diamo per scontata. Un’opportunità che offre anche una vetrina importante, dal momento che i tre cortometraggi finalisti saranno presentati nel corso della prossima Festa del Cinema di Roma, dove registi e cast saranno ospitati allo stand Acea. Nel corso della manifestazione sarà inoltre assegnato il Premio Speciale Acea, del valore di ben 5.000 euro, al miglior lavoro selezionato dalla giuria.

Il contest è aperto ai cineasti, autori e filmmaker maggiorenni di qualsiasi nazionalità. Possono candidarsi gratuitamente sia persone fisiche sia soggetti giuridici, presentando un cortometraggio della durata compresa tra i 2 e gli 8 minuti, senza limiti di genere: fiction, documentari, animazioni, docufilm e opere musicali sono tutti ammessi. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 9 agosto, mentre i progetti dovranno essere inviati entro il 15 settembre attraverso la piattaforma dedicata disponibile sul sito ufficiale dell’ente.
Una prima selezione sarà affidata ad una commissione composta da rappresentanti delle aziende promotrici, che individueranno i primi tre finalisti. Successivamente entreranno in gioco una giuria tecnica e una giuria popolare, che decreteranno il vincitore. Tra gli elementi che saranno presi in considerazione figurano la coerenza con il tema proposto, l’attenzione ai valori di equità, diversità e inclusione, il coinvolgimento di giovani under 30 e la presenza di riferimenti all’innovazione e all’intelligenza artificiale.
L’iniziativa si inserisce così in un quadro in cui il rapporto fra acqua, ambiente e territorio è sempre più sotto osservazione, nella speranza di riuscire a dare spazio e voce a ciò che, solitamente, resta fuori dall’inquadratura.

