Confronto a City Hall tra i due sindaci durante l’Urban 20. Al centro emergenza abitativa, servizi di prossimità e costi dell’energia. In dono una foto di Fiorello La Guardia con la Lupa Capitolina
Da Roma a New York cambiano dimensioni, distanze e perfino il modo di ordinare un caffè. Ma quando si parla di case troppo care, servizi da portare nei quartieri e bollette che pesano sui cittadini, i problemi delle grandi metropoli finiscono per assomigliarsi.
È su questo terreno che Roberto Gualtieri e Zohran Mamdani si sono confrontati a City Hall, a margine dell’Urban 20 Mayors Summit, il vertice che riunisce amministratori delle grandi città dei Paesi del G20. L’edizione 2026, copresieduta da New York e Los Angeles, mette al centro casa accessibile, clima e migrazioni e coinvolge rappresentanti di 34 città.
La casa unisce Roma e New York
Il dossier più corposo è quello dell’abitare. Mamdani ha varato il piano “Block by Block”, che indica come obiettivo per il prossimo decennio la costruzione di 200mila abitazioni a prezzi accessibili e la salvaguardia di altre 200mila, accompagnate da un investimento di 22 miliardi di dollari in cinque anni. Gualtieri ha illustrato invece le esperienze romane, dal co-housing alla cosiddetta “città dei 15 minuti”, modello che punta a rendere raggiungibili servizi essenziali, verde, trasporto pubblico, scuole e strutture di quartiere in tempi ridotti. Roma ha inoltre avviato diversi progetti di abitare condiviso, in particolare per anziani e persone fragili.
Una foto di La Guardia per legare le due città
A suggellare l’incontro anche un gesto simbolico: Gualtieri ha consegnato a Mamdani una fotografia di Fiorello La Guardia, storico sindaco di New York di origini italiane, durante la visita a Roma del 1946 in cui ricevette la Lupa Capitolina.
Nel colloquio si è discusso anche di energia, accessibilità dei servizi e strumenti a disposizione delle amministrazioni locali. Per Gualtieri il confronto tra sindaci può servire soprattutto a condividere soluzioni già sperimentate nelle rispettive città. L’invito a Mamdani per una futura visita nella Capitale è già partito.


