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Ong e migranti, le indagini vadano fino in fondo. E su Zuccaro…

Le stranezze, per quanto riguarda la migrazione dall’Africa verso l’Europa, sono molto numerose

L’ANALISI – Il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro (foto), ha denunciato all’opinione pubblica il fatto che esistono delle Organizzazioni Non Governative che si occupano di “recuperare” i migranti dall’Africa, ma non farebbero ciò né per motivi umanitari né seguendo la legge del mare, ma perché collusi, per guadagnarci, con i delinquenti che sfruttano questa turpe attività.

Il Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, ha denunciato all’opinione pubblica il fatto che esistono delle Organizzazioni Non Governative che si occupano di “recuperare” i migranti dall’Africa, ma non farebbero ciò né per motivi umanitari né seguendo la legge del mare, ma perché collusi, per guadagnarci,  con i delinquenti che sfruttano questa turpe attività.
In effetti, le stranezze, per quanto riguarda la migrazione dall’Africa verso l’Europa, sono molto numerose.
In primo luogo, la legge del mare impone di salvare chi rischia il naufragio. Ma nel caso specifico quelle precarie imbarcazioni non sono a rischio naufragio in seguito ad un avvenimento imprevisto, ma perché sono uscite dal porto volontariamente in quelle condizioni. Un po’ come se qualcuno, durante l’inverno di Mosca, si mettesse volontariamente in mutande dinanzi ad una pellicceria, pretendendo che gli diano una pelliccia gratis.
In secondo luogo, l’umanità impone di soccorrere chi è in bisogno o in pericolo, ma non mi impone di uscire di casa, alle due del mattino, per vedere se in giro c’è qualche mendicante che ha bisogno dell’elemosina. E invece queste navi vanno per mare a cercare i migranti a rischio naufragio. Segno che sono spinte da un sentimento di umanità largamente superiore al mio.
Il disinteresse sarebbe provato se fossero in mare per motivi loro pur essendo  pronte a deviare dalla loro rotta per soccorrere chi è in bisogno.  Di fatto vanno a ridosso delle acque territoriali libiche (quando non all’interno di esse), come provato dalle rilevazioni satellitari, precisamente con lo scopo di andare a raccogliere gli emigranti.
L’attività di queste ong sarebbe poi umanamente commendevole e indiscutibile se essa rappresentasse la presa in carico di un grave problema. Invece le ong portano i migranti nei porti italiani e lì finisce il loro impegno. Come se qualcuno andasse in giro a cercare mendicanti e li portasse poi ad un uomo notoriamente di buon cuore, affidandogliene l’assistenza per tutti gli anni avvenire. Non sarebbe più naturale che ne raccogliesse un paio soltanto, ma poi se ne occupasse personalmente?
Queste navi portano i migranti nei porti italiani, e non nei più vicini, come impone la legge del mare, dunque non in Tunisia o a Malta. Ma qui i casi sono due: se lo fanno per obbedire a quella legge, allora i naufraghi vanno riportati nel porto di partenza, che è il più vicino; se invece non si tiene conto di questa regola, come mai non li sbarcano nei porti del loro Paese, visto che spesso le navi sono straniere? Se l’ong, per ipotesi, è francese, come mai, all’arrivo ad Augusta o a Catania, la Capitaneria non dice loro: andate a portare quella gente a Marsiglia o a Tolone?
Come si vede, i motivi di perplessità sono numerosi. Ma pare che il Pm Zuccaro denunci qualcosa di più preciso. Sembrerebbe che qualche ong esca in mare per raccogliere i migranti molto vicino alle coste libiche, perché i “soccorritori”  condividono i profitti con i “trafficanti”. Cosa che induce fra l’altro i trafficanti ad usare galleggianti ancor più precari di prima, tanto che poi malgrado tutto ci scappa il morto, anzi i morti. Queste affermazioni hanno scatenato un’infinita polemica nazionale, che val la pena di esaminare.
Il magistrato è stato accusato di formulare una denuncia senza fornire delle prove, limitandosi a dire che quelle che ha “non sono utilizzabili in un processo”. L’asprezza delle reazioni si spiega non con il fatto in sé, ma col significato che ogni fazione vuol dargli. Chi è a favore dell’immigrazione, sostiene che un magistrato non può parlare se non ha le prove documentali e per così dire “processuali” di ciò che dice. E comunque tutte le ong agiscono per motivi nobilissimi.  Dunque Zuccaro dovrebbe essere sottoposto a procedimento disciplinare. Chi è contro l’immigrazione, si fa forte dell’evidenza, del fatto che Zuccaro non ha accusato tutte le ong e che nulla vieta al magistrato di lanciare un allarme.
Prescindendo dalle prese di posizione interessate, esaminiamo la materia con calma. La mancanza di prove utilizzabili in un procedimento penale non impone ipso facto il silenzio. Immaginiamo che un sacerdote apprenda, attraverso una confessione, che un fedele insospettabile è in realtà un pedofilo e si appresta a rapire un bambino. Il sacerdote non può denunciarlo, perché tenuto al segreto, e i Carabinieri non possono far nulla, perché non saprebbero con chi prendersela. Ma chi vieta al prete di dire: “Fate attenzione ai vostri bambini, sappiate che sono pericolo”? Se si sa che è avvenuto un delitto nell’ambiente delle discoteche, chi vieta di dire pubblicamente: “I carabinieri farebbero bene ad indagare nell’ambiente delle discoteche”? La cosa non costituisce né calunnia (perché non si è indicato nessun nome) né procurato allarme, perché si è in buona fede. Sta poi ai militi, se si attivano, vedere se la denuncia era fondata o no, ma una notitia criminis di per sé non può certo costituire occasione per un procedimento disciplinare.
Zuccaro forse ha delle prove – a quanto dicono – la cui fonte, i servizi segreti di altre nazioni, non può essere citata in giudizio. Ma se ciò lo rende certo del verificarsi di un grave delitto, dovrebbe star zitto soltanto perché non può personalmente mettere in galera i colpevoli? E come mai si è tanto severi con questo magistrato, che non ha danneggiato nessuno, fino ad ora, e non si sono sanzionati quei tanti magistrati che hanno acquistato notorietà, fama e a volte si sono creata una strada verso la politica, mettendo degli innocenti in galera e tenendoceli, in attesa di giudizio?
In conclusione, Zuccaro ha denunciato un fatto. Chi può, vista la gravità della denuncia, farebbe bene ad indagare. Se poi la cosa si rivelasse falsa, si sarebbe sprecato tempo, denaro ed anche saliva. Se si rivelasse vera, si sarebbe fatta giustizia e si sarebbero meglio protette le frontiere nazionali. Non c’è molto altro da dire.

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