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Cronache
Ong, scoppia caso Soros da Gentiloni. Calderoli: che faceva a Palazzo Chigi?

CALDEROLI. GENTILONI SPIEGHI IL PERCHÉ DELL'INCONTRO CON SOROS, SOSPETTATO DI ESSERE IL REGISTA OCCULTO DELL'INVASIONE DI IMMIGRATI CHE STA SUBENDO L'ITALIA

Per quale ragione oggi il premier Gentiloni ha incontrato, in veste ufficiale a Palazzo Chigi, George Soros, il miliardario che, attraverso le sue associazioni, è sospettato di finanziare l'immigrazione di massa dai Paesi africani verso l'Europa utilizzando l'Italia come porta di accesso? Per quale ragione Gentiloni ha voluto incontrare proprio oggi Soros, sospettato di essere anche il finanziatore di alcune delle Ong le cui navi nel Mediterraneo stanno raccogliendo ogni settimana migliaia di immigrati da trasbordare in Italia? Gentiloni riferisca al Parlamento le motivazioni e i contenuti di questo incontro. Oppure, semplicemente, Gentiloni ha voluto prendere un caffè con Soros e insieme ricordare i tempi, nemmeno troppo lontani, del 1992, quando dietro la regia nemmeno tanto occulta del fondo 'Quantum' dello stesso Soros, l'Italia subì un attacco speculativo che provocò la perdita di quasi 50 miliardi di dollari delle riserve valutarie italiane, uno scherzetto che i nostri risparmiatori ricordano ancora molto bene...

FINANZIAMENTI DI SOROS ALLE ONG?

Tra i finanziatori di alcune ong, notizie di stampa non confermate, hanno parlato nei giorni scorsi anche del magnate George Soros, che tra l'altro proprio in questi giorni e' stato ricevuto a Palazzo Chigi dal premier Paolo Gentiloni. Non è un mistero che Soros finanzi molte ong e associazioni impegnate nel campo come per esempio la Migrant Offshore Aid Station. Sulla vicenda si stanno levando diverse polemiche. "Dopo aver incontrato Juncker, Soros ha incontrato Gentiloni. Si tratta di chi da anni spende milioni di euro per fare in modo che l'Italia diventi meticcia". ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di "Porta a Porta

Tutti nomi delle ong coinvolte nel dossier di Frontex

Nella relazione di Frontex sono indicati i mezzi e le relative Ong: Sea Watch diSeaWatch.org che batte bandiera olandese e porta fino a 350 persone; Aquarius di Sos Mediterraneo/Medici senza frontiere di Gibilterra con una capienza di 500 persone; Sea Eye di Sea Watch.org dall'Olanda, fino a 200 persone; Iuventa di Jugendrettet.org bandiera olandese con 100 persone; Minden di Lifeboat Project tedesca per 150; Golfo Azzurro di Open Arms da Panama che porta fino a 500 persone; Phoenix di Moas con bandiera del Belize che ne imbarca 400; Prudence di Medici senza frontiere con bandiera italiana che e' la piu' grande visto che ha 1.000 posti. Gli analisti di Frontex, scrive il Corriere della Sera, hanno esaminato le rotte seguite nel 2017 e si sono soffermati sulle modalita' di avvicinamento alle acque libiche monitorando in particolare il periodo che va dal 13 al 27 marzo 2017. Ma hanno utilizzato anche "le informazioni provenienti dagli interrogatori dei migranti appena sbarcati, i report provenienti dagli apparati di intelligence di alcuni Stati". E sostengono che proprio in quell'arco di tempo "prima e durante le operazioni di salvataggio, alcune Ong hanno spento i transponder per parecchio tempo".

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